CATANIA – Nella giornata del 18 marzo, presso l’aula magna dell’Istituto Fermi Eredia, promossa dalla dirigente scolastica Prof ssa Giusy Lo Bianco, si è svolta la presentazione del libro “Io sono Giordana. Il mio nome. La vostra memoria”, un momento intenso e profondamente partecipato che ha coinvolto studenti, docenti e comunità scolastica.
A raccontare la vicenda umana e giudiziaria è stata Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano, giovane donna la cui vita è stata barbaramente interrotta il 7 ottobre 2015 a Nicolosi per mano dell’ex compagno. Una storia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e che, per il suo impatto, ha contribuito ad accendere i riflettori sulla necessità di strumenti normativi più efficaci a sostegno delle famiglie delle vittime di femminicidio.

Con parole cariche di dolore ma anche di straordinaria forza, Vera Squatrito ha restituito alla memoria collettiva non solo la tragedia, ma soprattutto l’umanità, i sogni e la vitalità di Giordana. Il suo racconto, autentico e toccante, ha catturato l’attenzione degli studenti presenti, che hanno seguito con partecipazione e rispetto ogni momento dell’incontro.

Gli interventi dei docenti e degli alunni hanno arricchito il dibattito, trasformando la presentazione in un’occasione di riflessione condivisa. Domande, considerazioni e testimonianze hanno contribuito a rendere l’incontro carico di significato, centrando pienamente l’obiettivo del libro: promuovere una cultura della consapevolezza e del rispetto come strumento fondamentale per prevenire la violenza di genere.
Un’iniziativa che dimostra come la scuola possa e debba essere luogo privilegiato di educazione civica e umana, dove la memoria si trasforma in impegno concreto per costruire un futuro libero dalla violenza.






