Tra Storia e Meraviglia: gli studenti della II A AFM del “Gemmellaro” alla scoperta della Catania antica

Tra Storia e Meraviglia: gli studenti della II A AFM del “Gemmellaro” alla scoperta della Catania antica

CATANIA – Un’esperienza fuori dal comune, capace di unire apprendimento e scoperta sul campo: è quella vissuta il 12 marzo 2026 dagli studenti della classe II A AFM dell’I.I.S. “C. Gemmellaro”, protagonisti di un’uscita didattica tra i tesori storico-artistici della città di Catania.

“È stato un piacevole diversivo e un modo non monotono di visitare luoghi di interesse artistico e architettonico della nostra città”, ha raccontato una delle alunne partecipanti, riassumendo perfettamente lo spirito della giornata. L’iniziativa, nata dal percorso didattico svolto in classe e dall’interesse dimostrato dagli studenti, ha preso forma grazie alla collaborazione tra la docente di Storia, Prof.ssa Gabriella Reina e il Parco Archeologico di Catania, che ha accolto la scolaresca.

Accompagnati dalle professoresse Gabriella Reina, Cinzia Scapellato e Antonella Santangelo, gli studenti hanno potuto immergersi nella storia visitando il Teatro antico greco-romano, l’Odéon, le Terme della Rotonda e le Terme dell’Indirizzo, oltre a Palazzo Liberti e altri siti limitrofi. Un itinerario ricco di suggestioni che ha permesso loro di comprendere concretamente l’importanza degli edifici pubblici nell’antichità, luoghi di aggregazione e vita sociale non molto diversi, per funzione, da quelli odierni.

L’uscita, resa possibile anche grazie alla disponibilità della Dirigente scolastica, prof.ssa Fiorella Baldo, si è rivelata senza dubbio un successo. Gli studenti hanno partecipato con curiosità e attenzione alla “lezione dal vivo”, dimostrando maturità e senso di responsabilità nel vivere il ruolo di turisti nella propria città.

Particolarmente apprezzata è stata la visita al Teatro antico, capace in origine di ospitare fino a 7.000 spettatori, con la sua imponente cavea e la scena rielaborata in epoca romana. Grande interesse hanno suscitato anche i reperti artistici, come la celebre “Leda col cigno” e la testa in marmo dell’imperatore Marco Aurelio, che alcuni studenti hanno riconosciuto collegandola agli studi scolastici.

Le tappe successive, dedicate ai complessi termali, hanno offerto uno spaccato affascinante sulla vita quotidiana degli antichi. Le Terme della Rotonda, con la loro particolare stratificazione storica – da edificio termale romano a chiesa bizantina – hanno stimolato numerose domande, soprattutto per la presenza di resti di affreschi cristiani.

Proseguendo verso la vivace zona della “pescheria”, tra colori, odori e la caratteristica “vanniata” dei venditori, il gruppo ha raggiunto via Currò per visitare le Terme dell’Indirizzo. Qui studenti e docenti hanno potuto osservare da vicino l’ingegnoso sistema di riscaldamento a ipocausto, testimonianza dell’avanzata tecnologia romana.

A concludere la mattinata, un inatteso “fuori programma”: la visita a un tratto sotterraneo del fiume Amenano, all’interno di una grotta naturale nei sotterranei di un locale di piazza Currò, oggi punto di ritrovo per molti giovani e centro della “movida” giovanile catanese.

Un’esperienza formativa e coinvolgente, dunque, che ha trasformato lo studio in scoperta diretta, lasciando negli studenti non solo nuove conoscenze, ma anche il piacere di riscoprire la propria città con occhi diversi.

Alcuni scatti

Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Giovanna Mistretta