MASCALUCIA – L’Aula Blu dell’IIS “Marchesi” di Mascalucia trasformata in un’aula di tribunale, con gli studenti nelle vesti di avvocati della difesa, dell’accusa e dei giudici. La simulazione di quanto avviene in tribunale ha concluso – mercoledì 18 marzo – il ciclo di incontri del progetto “Il procedimento penale ordinario”, curati dall’avv.ssa Deborah Vanessa De Santis e dall’avv. Francesco Branca. Gli studenti non sono stati semplici spettatori ma, sulla base di una traccia, hanno assegnato i ruoli e messo in scena le strategie di accusa e difesa per il dibattimento.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Unione Camere Penali Italiane (UCPI) e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, si inserisce nel più ampio quadro del Piano Triennale dell’Offerta Formativa con il Progetto 04 PTOLISS (Progetto Territorio, Orientamento, Legalità, Inclusione, Salute e Solidarietà), curato dalla prof.ssa Agata Cullurà. La simulazione ha coinvolto diverse classi dei tre indirizzi dell’istituto: IIIB classico, IIIG, IVA, IVH e VG scientifico e IIIC tecnico biotecnologie ambientali.
Partecipare con simulazione a un “processo” – si è precisato – permette agli studenti di capirne le regole e di sperimentare una legalità attiva, attraverso la comprensione di come si forma una prova e di come funziona il contraddittorio. Passare dallo studio teorico del diritto alla pratica e analizzare un caso da diverse prospettive (accusa, difesa, giudice), infatti, concorre a comprendere la complessità dell’amministrazione della giustizia e a sviluppare il pensiero critico. E non solo, perché il percorso non si esaurisce qui: seguirà un ulteriore incontro presso il Tribunale di Catania.
“Avvicinarsi alle professioni forensi attraverso il contatto diretto con esperti delle Camere Penali – ha sottolineato la dirigente scolastica prof.ssa Benedetta Liotta – contribuisce all’orientamento per la scelta universitaria e professionale e allo sviluppo delle competenze di educazione civica per la formazione integrale della persona e del cittadino”.
Articolo redatto in collaborazione con Mimma Furneri





