AST, ultimo giorno per 157 lavoratori somministrati. Cresce la tensione

AST, ultimo giorno per 157 lavoratori somministrati. Cresce la tensione

PALLERMO – Ultimo giorno di lavoro ieri per i 157 lavoratori somministrati dell’AST (Azienda Siciliana Trasporti). Oggi, infatti, scadranno i contratti in essere, segnando un momento delicato per il futuro occupazionale di decine di dipendenti.

Proroghe e tagli: la situazione dei lavoratori dell’AST

Secondo quanto comunicato 122 lavoratori beneficeranno di una proroga di circa due mesi e mezzo, con scadenza fissata al 9 giugno; 35 lavoratori, invece, cesseranno il rapporto di lavoro.

Nel dettaglio, le riduzioni interesseranno:

  • Palermo: 10 lavoratori
  • Modica: 12 lavoratori
  • Siracusa: 9 lavoratori
  • Catania: 4 lavoratori

Nessuna riduzione è prevista nelle sedi periferiche di Messina e Trapani.

Le motivazioni del CdA

In una nota trasmessa alla società di somministrazione, il presidente Luigi Genovese e i consiglieri del CdA Claudia Rappa e Alessandra Scimeca spiegano che la decisione è stata assunta a seguito di una rivalutazione del fabbisogno aziendale e per far fronte a urgenti esigenze organizzative interne.

Le proroghe riguardano 82 operatori di esercizio, destinati al servizio sui mezzi AST e 40 operatori di manutenzione.

Il CdA sottolinea come il contesto sia particolarmente complesso, anche a causa della sospensione della procedura selettiva pubblica per operatori di esercizio, che limita la possibilità di reperire nuove risorse nel breve periodo.

Servizio pubblico a rischio

Secondo l’azienda, la continuità dei lavoratori somministrati rappresenta un elemento imprescindibile per garantire il servizio pubblico, evitando ripercussioni sull’operatività e sull’espletamento delle funzioni istituzionali.

Protesta dei lavoratori

Nel frattempo cresce la mobilitazione dei lavoratori. È stato annunciato un sit-in per martedì prossimo davanti a Palazzo dei Normanni, in concomitanza con l’audizione del presidente Genovese in Commissione Mobilità dell’ARS.

I lavoratori rivolgeranno un appello al presidente della Regione Renato Schifani, chiedendo un intervento sulla crisi aziendale e avanzando anche la richiesta di dimissioni del presidente dell’AST.

Una vertenza aperta

La vicenda resta aperta e si inserisce in un quadro di forte incertezza per il futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti.

Al centro della protesta, ancora una volta, la tutela dei livelli occupazionali e la garanzia di un servizio pubblico essenziale per il territorio siciliano.