A teatro per imparare il teatro: concluso il progetto FSL “Professioni Teatro”

A teatro per imparare il teatro: concluso il progetto FSL “Professioni Teatro”

PATERNÒ (CT) – Si è concluso il primo progetto Formazione Scuola Lavoro “Professioni Teatro, per gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” di Paternò, guidato dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico.

Si è concluso il primo progetto Formazione Scuola Lavoro “Professioni Teatro

L’iniziativa è stato realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania ed ha coinvolto gli studenti delle due classi terze del Liceo Artistico e di una quarta del Liceo Classico, accompagnati dalle docenti Cinzia Rizza e Valentina Tavella.

Il percorso si è articolato in più momenti: inizialmente gli studenti hanno incontrato alcune delle figure professionali che contribuiscono alla realizzazione di uno spettacolo – regista, scenografo, costumista e light designer – comprendendo come il teatro sia il risultato di un lavoro corale in cui competenze artistiche e tecniche si intrecciano.

L’iniziativa

La fase conclusiva del progetto si è svolta nella Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di assistere direttamente alle prove dello spettacolo. Di fatto, il 3 e il 5 marzo hanno osservato il lavoro degli attori sul palcoscenico, le indicazioni della regia, i movimenti scenici e il modo in cui le diverse parti della rappresentazione prendono forma attraverso il confronto e le continue prove.

Il percorso si è concluso l’11 marzo con la prova generale, momento in cui lo spettacolo ha raggiunto la sua forma definitiva prima della messa in scena. La regia è firmata da Alberto Rufino, che ha guidato gli attori nella costruzione dei personaggi e delle dinamiche sceniche, mostrando agli studenti quanto il teatro sia un processo creativo fatto di studio, ricerca e collaborazione.

Il “dietro le quinte”

Lo spettacolo portato in scena è “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello, proposto in una ambientazione scenica collocata negli anni Novanta, scelta che contribuisce a rendere più attuali e riconoscibili le dinamiche tra i personaggi.

La vicenda ruota attorno alle tre amiche Anna, Elena e Marta, tra le quali emerge la figura di Marta, donna indipendente e carismatica che diventa un punto di riferimento per le altre due. Proprio attorno a lei si sviluppano tensioni e incomprensioni: le amiche sembrano dipendere dalla sua personalità, mentre i mariti finiscono per percepirla come una presenza dominante nelle loro vite.

Lo spettacolo di “Professioni Teatro

Il paradosso della storia è che proprio i due uomini, pur avendo sposato Anna ed Elena, provano in realtà un sentimento per Marta. Tra le interpretazioni spicca quella di Lydia Giordano, che porta in scena il personaggio di Anna, donna fragile e quasi al limite della follia.

L’attrice è figlia della grande artista catanese Mariella Lo Giudice, continuando così una significativa tradizione teatrale. La regia alterna momenti drammatici ad altri più leggeri e quasi tragicomici, arricchiti da inserti musicali e momenti coreografici.

Particolarmente suggestivo è l’uso della musica classica, ascoltata dai personaggi attraverso delle cuffie su una sedia posta ai margini della scena, come spazio simbolico di pausa e introspezione rispetto ai conflitti della vita quotidiana.

Professioni Teatro

Il percorso degli studenti

Gli studenti hanno seguito con grande interesse tutte le fasi di questo percorso, apprezzando la possibilità di osservare la nascita di uno spettacolo passo dopo passo, comprendendo quanto lavoro e quanta collaborazione siano necessari per portare in scena un’opera teatrale. Il primo progetto “Professioni Teatro” è stata un’importante esperienza formativa che ha avvicinato i giovani al teatro non solo come spettatori, ma come osservatori del processo creativo che dà vita allo spettacolo.

La formazione dentro il teatro, tuttavia non si ferma qui: a breve prenderà avvio un nuovo percorso di “Professioni Teatro“, che porterà in scena “Virdimura“, tratto dal romanzo di Simona Lo Iacono, offrendo ad altri studenti l’occasione per conoscere e vivere da vicino il lavoro del teatro e continuare questo dialogo tra scuola, cultura e palcoscenico.