Studenti dello Spedalieri a Londra per il Progetto Ministay: un’occasione unica per crescere, imparare e diventare ragazzi più autonomi e responsabili

Studenti dello Spedalieri a Londra per il Progetto Ministay: un’occasione unica per crescere, imparare e diventare ragazzi più autonomi e responsabili

CATANIA – Partecipare a un viaggio studio all’estero è sempre un’esperienza speciale, ma il Ministay a Londra è stata un’opportunità unica per gli studenti dello Spedalieri di Catania, guidati dalla dirigente Prof.ssa Vincenza Biagia Ciraldo. Un’occasione incredibile per crescere, imparare e diventare ragazzi autonomi e più responsabili. 

Il viaggio, durato una settimana dal 3 al 9 marzo, ha permesso agli studenti di immergersi completamente nella vita e realtà londinese, frequentando e alloggiando alla Goldsmith University of London. Durante la permanenza al college hanno avuto la possibilità di migliorare le loro capacità di comunicazione, soprattutto grazie alle lezioni mattutine e pomeridiane con insegnanti madrelingua, attestando a ciascuno di loro, alla fine del corso, dei certificati di lingua inglese. Al di fuori delle attività scolastiche, il progetto includeva escursioni pomeridiane nei luoghi più famosi della città: dalle arti del Tate Modern agli iconici monumenti caratteristici del posto, tra cui Buckingham Palace, Westminster e il Tower Bridge, il tutto coronato dagli appariscenti e futuristici grattacieli della City. 

Spostandosi attraverso la famosa “Underground”, non è mancata l’occasione di dare un’occhiata anche ai luoghi più bizzarri della metropoli, come la famosa Camden Town, ricca di sorprese persino per noi ragazzi, e la suggestiva Chinatown, a Soho. Nelle vicinanze, Piccadilly Circus è stata una meta di svago e shopping sfrenato con le sue miriadi di vetrine accese e uniche in tutta la loro vivacità.  

Non è ovviamente mancata un’abbondante dose di cultura, visitando il British Museum, St. James’s Park, Trafalgar Square e assistendo al sensazionale musical “The Lion King”, al Lyceum Theatre. 

Facendo un overall del vissuto, gli studenti trovano lecito definire questo viaggio un’esperienza davvero formativa e piacevole, capace di arricchire il bagaglio culturale dei ragazzi facendoli confrontare con un metodo di apprendimento differente da quello italiano. “Se ne avremo nuovamente l’occasione, torneremo di certo fra le strade del Regno Unito!”, commentano.

Articolo redatto in collaborazione con Egle Cerniglia e Roberto Ottorani