Era di Trapani il detenuto suicida a Torino e coinvolto nel processo Hydra

Era di Trapani il detenuto suicida a Torino e coinvolto nel processo Hydra

TRAPANI – Era originario del mandamento di Trapani Bernardo Pace, 62 anni, trovato privo di vita nella sua cella al blocco E del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. L’uomo si sarebbe tolto la vita impiccandosi nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18,30.

Era ritenuto un elemento di spicco vicino a Paolo Aurelio Errante Parrino, cugino del boss Matteo Messina Denaro. Solo pochi mesi fa, a gennaio 2026, il Tribunale di Milano lo aveva condannato a 14 anni e 4 mesi di reclusione nell’ambito dell’inchiesta Hydra, l’indagine che ha scoperchiato un patto d’acciaio tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra per gestire gli affari.

Il pentimento e il giallo: si indaga sulla morte di Bernardo Pace

La morte di Pace arriva in un momento cruciale. Il 62enne aveva infatti deciso di avviare un percorso di collaborazione con la DDA di Milano e i carabinieri. I suoi verbali erano considerati materiale scottante e la loro deposizione era prevista per dopodomani, il 19 marzo, in occasione della prima udienza del processo ordinario che vede alla sbarra 45 imputati. Una deposizione che avrebbe dovuto seguire l’ondata di condanne già inflitte a 62 persone con il rito abbreviato.

Nonostante il ritrovamento sembri indicare un gesto volontario, la Procura di Torino intende fare piena luce sulla vicenda, data l’estrema delicatezza del profilo del detenuto. È stata già disposta l’autopsia e gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio.