MESSINA – “Le minacce di balordi non mi intimidiscono”. Lo afferma il leader di Cateno De Luca, che sui social ha denunciato un episodio avvenuto a Barcellona Pozzo di Gotto.
Secondo quanto raccontato dallo stesso De Luca in un video pubblicato online, lui e il suo staff sarebbero stati inseguiti da un’auto con a bordo quattro persone mentre si trovavano nella cittadina del Messinese.
L’inseguimento fino all’autostrada: vittima Cateno De Luca
“Siamo stati inseguiti da una Mercedes con quattro balordi che hanno inveito nei miei confronti e ci hanno seguito fino all’ingresso dell’autostrada”, ha dichiarato De Luca.
Il leader politico ha poi ribadito di non sentirsi intimidito dall’episodio, sottolineando che continuerà a recarsi nella zona anche per le sue attività politiche.
“Presenterò un esposto”
De Luca ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto e di informare le autorità competenti.
“Presenterò un esposto e informerò il questore e il prefetto di Messina, perché devo poter stare tranquillo anche a Barcellona nel poter fare liberamente campagna elettorale”, ha affermato.
L’episodio, secondo quanto riferito dal leader di Sud chiama Nord, sarebbe avvenuto mentre si trovava nella città tirrenica del Messinese per impegni politici.
“Quanto accaduto nelle scorse ore a Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di Cateno De Luca è un fatto di estrema gravità che non può e non deve essere sottovalutato”.
Lo dichiarano il deputato regionale Giuseppe Lombardo, il deputato Matteo Sciotto e il coordinatore regionale di Sud chiama Nord, Danilo Lo Giudice, esprimendo piena solidarietà al leader del movimento dopo l’episodio denunciato nelle scorse ore.
“Episodio inquietante”
“Apprendiamo con grande preoccupazione che Cateno De Luca e due componenti dello staff sono stati inseguiti e minacciati da quattro individui a bordo di una Mercedes scura. Si tratta di un episodio inquietante che arriva a meno di 24 ore dalle parole molto chiare pronunciate da De Luca a Milazzo, in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale Laura Castelli Sindaco, contro comportamenti mafiosi e contro ogni forma di intimidazione”.
“Chi denuncia non può essere lasciato solo”
“A Cateno De Luca – proseguono Lombardo, Sciotto e Lo Giudice – va la nostra totale solidarietà personale e politica. Chi sceglie di denunciare pubblicamente dinamiche opache e atteggiamenti mafiosi non può essere lasciato solo“.
“Serve una condanna netta”
Gli esponenti di Sud chiama Nord si dicono certi che le autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto, individuando rapidamente i responsabili di quello che definiscono “un gesto che appare come un’intimidazione grave e inaccettabile“.
“In momenti come questo – concludono – è fondamentale che tutte le forze politiche, a livello regionale e nazionale, prendano posizione con chiarezza e senza tentennamenti. La mafia e ogni forma di intimidazione devono trovare una condanna netta e unanime. La legalità non può essere una parola da usare a convenienza, ma un impegno concreto che riguarda tutti“.



