TAORMINA – Continuano i furti di carburante nel cantiere di rione Taormina (Messina), iniziati già diversi mesi fa. Prelevati oltre 400 litri di gasolio dalle ruspe dell’impresa Cericola che si occupa della demolizione delle baracche della zona. I furti, ripresi dalle videocamere e denunciati alle autorità, non sono comunque cessati. Il presidente della Regione Renato Schifani rivolge quindi un appello affinché sia valutata l’opportunità di aumentare la vigilanza dell’area.
Gli ultimi furti si sono verificati nelle ultime tre notti, ma già a fine febbraio e nei mesi di ottobre e di novembre dello scorso anno si erano registrati episodi simili.
Furti di carburante nel rione Taormina, l’appello di Schifani
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha rivolto un appello al prefetto Cosima Di Stani e al commissario straordinario del Comune, Pietro Mattei, affinché sia valutata l’opportunità di aumentare la vigilanza dell’area, già protetta da recinzioni e da sistema di video sorveglianza. Schifani ha affermato che in nessun modo questi spiacevoli inconvenienti fermeranno il processo di risanamento dell’area e la conseguente demolizione delle baracche.
“Nell’esprimere solidarietà all’impresa impegnata nello sgombero e nella bonifica del rione Taormina – afferma il presidente Schifani – ribadisco che questi episodi di illegalità non fermeranno in alcun modo il processo di risanamento. La Regione sta portando avanti un processo serio di trasformazione di questo territorio, per anni trascurato, che deve coinvolgere tutte le componenti della società, nessuno escluso. Il risanamento di quest’area consentirà a centinaia di famiglie di tornare a vivere in luoghi sani e in abitazioni dignitose e, nello stesso tempo, restituirà alla città di Messina spazi pubblici riqualificati. I risultati fin qui raggiunti dimostrano che il cambiamento è già in atto. Siamo determinati a proseguire con forza su questo percorso, che tuttavia non può in alcun modo prescindere dall’affermazione della legalità”, ha concluso.



