MESSINA – Resta in carcere Santino Bonfiglio, il 67enne accusato di aver ucciso con numerose coltellate Daniela Zinnanti, 50 anni, nel tragico episodio avvenuto nei giorni scorsi a Messina.
La giudice per le indagini preliminari Alessia Smedile, al termine dell’interrogatorio di garanzia svolto nel carcere Gazzi alla presenza della pm Roberta La Speme, ha convalidato il fermo per femminicidio disposto dalla Procura guidata da Antonio D’Amato, emettendo contestualmente l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
La confessione durante l’interrogatorio
Nel corso dell’interrogatorio Bonfiglio, assistito dal proprio legale Oleg Traclò, avrebbe confermato la propria responsabilità, confessando per la seconda volta di aver ucciso la donna.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima sarebbe stata colpita con decine di coltellate durante l’aggressione avvenuta lunedì scorso.
Le indagini della Procura
La decisione della giudice arriva al termine delle prime verifiche investigative condotte dagli inquirenti, che hanno ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari tali da giustificare la permanenza in carcere dell’indagato mentre proseguono gli accertamenti sulla vicenda.



