Incendio Le Ciminiere, la Procura dispone il dissequestro del centro fieristico

Incendio Le Ciminiere, la Procura dispone il dissequestro del centro fieristico

CATANIA – Dopo l’incendio dell’11 novembre avvenuto al Centro Museale Congressuale e Fieristico Le Ciminiere, la Procura della Repubblica ha disposto a partire dal 9 marzo il dissequestro penale dell’area. L’incendio aveva colpito in particolare l’area denominato Cutuliscio, chiamata così per via della sua forma simile ai ciottoli delle spiagge catanesi. Il dissequestro permetterà di mettere in atto a partire dal 10 marzo tutte le operazioni di messa in sicurezza.

Come il dissequestro aiuterà a sanare i danni lasciati dall’incendio

“Con il provvedimento di dissequestro da parte della Procura delle Repubblica che sta conducendo le indagini adesso possiamo intervenire prontamente sull’area interessata dall’incendio – dichiara il sindaco di Catania Enrico Trantino -. Le attività di smontaggio dell’impalcatura danneggiata dall’incendio sono già state avviate e permetteranno di effettuare le verifiche tecniche necessarie. Le operazioni saranno condotte con la massima rapidità per consentire il ripristino della normale circolazione ferroviaria. Continueremo a monitorare con attenzione l’andamento delle attività affinché Le Ciminiere possano tornare a essere al più presto un luogo fondamentale per la realizzazione di grandi convegni e un simbolo dell’attività culturale e congressuale della città”.

L’avvocato Ivan Albo ha seguito per la Città Metropolitana le operazioni di verifica tecnica ed investigativa. Lavorando, inoltre, in sinergia con i magistrati della Procura della Repubblica e contribuendo ad accelerare i tempi che hanno condotto al provvedimento di dissequestro.

Il dissequestro consentirà ora di accedere ai locali delle Ciminiere finora interdetti per intervenire sull’impalcatura da cantiere esterna che venne danneggiata in occasione dell’incendio. Le operazioni di smontaggio sono già in corso. Costantemente monitorate dall’Ing. Santi Domina alla direzione dell’area e dall’ingegnere Francesco Nicosia che fino al dissequestro ha svolto il ruolo di custode giudiziario delle aree interessate dal rogo.

L’accesso all’area è consentito esclusivamente ai tecnici dell’Ente. Gli spazi restano interdetti alla fruizione da parte dei visitatori e del personale del Centro Le Ciminiere, salvo specifiche autorizzazioni. Poiché la zona è ancora oggetto di verifiche tecniche e valutazioni sulle condizioni di sicurezza.

Gli interventi per riqualificare Le Ciminiere dopo l’incendio: la gara per l’appalto

Il consigliere delegato a Le Ciminiere Alessandro Campisi ha seguito l’intero iter della vicenda, monitorando costantemente le attività necessarie all’avvio degli interventi successivi al dissequestro.

“In questi mesi, nonostante il rogo non si è fermato l’impegno dell’amministrazione sulla progettazione e sviluppo dell’intero complesso congressuale – aggiunge Trantino – prosegue, infatti, l’iter amministrativo per la riqualificazione dell’area con la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva che è stata chiusa il 24 febbraio scorso”.

È scaduto lo scorso 25 febbraio il termine per la presentazione delle offerte relative alla “procedura aperta per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria finalizzati alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e del progetto esecutivo per la ricostruzione del Padiglione C1 del complesso Le Ciminiere di Catania”, per un importo complessivo pari a 1,7 milioni di euro. La procedura di gara si trova in una fase avanzata di svolgimento, con le attività di valutazione delle offerte attualmente in corso.