CATANIA – Arrestati due pusher dalla Polizia di Stato, sorpresi per le strade di Catania mentre, dal finestrino della loro auto, stavano consegnando alcune dosi di droga ad un loro cliente.
Catania, sorpresi a spacciare droga dal finestrino dell’auto
A bloccare i due uomini, rispettivamente di 22 e 45 anni, sono stati i poliziotti della squadra volanti della Questura di Catania, impegnati proprio in quel momento in un’attività di controllo del territorio nelle vicinanze di via Fleming.
I poliziotti hanno sospettato che si stesse consumando una cessione di sostanze stupefacenti, quindi hanno sbarrato tutte le possibili vie di fuga ai due pusher, bloccando ogni tentativo di ingranare la marcia e fuggire.
La perquisizione
Fermato anche il giovane acquirente, identificato e sanzionato amministrativamente per detenzione per uso personale di stupefacenti e segnalato alla Prefettura come assuntore.
Sulla base di quanto ricostruito dai poliziotti, i due avevano appena venduto al loro cliente una dose di hashish, ricevendo in cambio una banconota da 20 euro. Durante la perquisizione dell’auto, gli agenti hanno trovato altre 32 dosi di droga, tra hashish e marijuana, per un peso totale di 158 grammi.
Il materiale rinvenuto
Oltre alla sostanza, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato svariate decine di euro in contanti, ritenute provento dell’attività di spaccio.
A quel punto gli agenti hanno ritenuto opportuno estendere i controlli anche alle abitazioni dei due pusher, trovando nella casa del 45enne un’ulteriore dose di hashish e materiale di vario tipo utilizzato per il confezionamento della sostanza.
L’arresto dei due pusher
Per i due pusher, entrambi già noti per precedenti reati dello stesso tipo, è scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. Occorre però ricordare sempre la presunzione di innocenza degli indagati, valevole ora e fino a condanna definitiva.
Su disposizione del Pm di turno, il 22enne è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura e il 45enne posto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati per direttissima.



