Libriamoci, cantare la bellezza: al Liceo Lombardo Radice di Catania la 12ª edizione celebra la libertà di leggere e il potere delle parole

Libriamoci, cantare la bellezza: al Liceo Lombardo Radice di Catania la 12ª edizione celebra la libertà di leggere e il potere delle parole

CATANIA –  La lettura come libertà, come incontro, come possibilità di scegliere il proprio sguardo sul mondo. È questo il cuore della dodicesima edizione di Libriamoci, ospitata dal Liceo Lombardo Radice di Catania e promossa in tutte e tre le sedi dell’istituto.

Il dirigente scolastico, prof. Gianluca Rapisarda, ha promosso il progetto del MIM in tutte e tre le sedi dell’istituto, sostenendone la diffusione e la piena partecipazione.

L’incontro

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti della vicepreside, prof.ssa Mattea Bisignani, che ha ribadito il valore formativo della lettura: leggere significa esercitare il pensiero critico, accogliere le differenze, imparare ad ascoltare.

Referente del progetto è la prof.ssa Marcella Labruna, che ha coordinato l’iniziativa con passione e visione.

Il tema scelto per questa edizione – “Cantare la bellezza” – è diventato un invito a riconoscere non solo quella custodita tra le pagine dei libri, ma anche quella nascosta dentro ciascuno di noi. Perché, come è stato ribadito nel corso della mattinata, noi siamo ciò che leggiamo: le nostre letture plasmano il nostro sguardo sul mondo e influenzano le nostre scelte.

Libriamoci Lombardo Radice

La professoressa Labruna ha sottolineato con forza il senso profondo dell’iniziativa: “Libriamoci significa liberare le parole dai libri. Le parole trasmettono le nostre emozioni, ci uniscono, ci fanno crescere. Leggere non è solo un dovere: è anche divertimento, scoperta, resistenza. Non bisogna arrendersi”.

Libriamoci Lombardo Radice

Ospite della giornata è stato Nino Strano, che ha dedicato il suo intervento alla figura di Dante Alighieri, mettendo in luce l’attualità del suo messaggio e la forza universale delle sue domande sull’uomo e sul suo destino.

Protagonisti i ragazzi

Particolarmente significativa è stata la riflessione sulle “creature in cammino”: personaggi, storie, destini che attraversano le pagine dei libri e, nello stesso tempo, rispecchiano il nostro percorso umano. La letteratura, in questa prospettiva, non è semplice narrazione, ma uno strumento prezioso per comprendere le sfide del presente senza recidere il legame con il passato. In un’epoca segnata da semplificazioni e da certezze solo apparenti, la pluralità di pensiero si rivela un valore imprescindibile, come ricorda il concetto di società aperta teorizzato da Karl Popper.

Il momento più coinvolgente è stato quello delle letture degli studenti. Con emozione autentica hanno dato voce a testi classici e contemporanei, intrecciando tradizione e modernità. Dai grandi autori del passato alle parole della musica di oggi, ogni scelta ha raccontato un frammento di identità, dimostrando che ciò che leggiamo contribuisce a definire ciò che siamo.

Libriamoci Lombardo Radice

Inclusione, natura, eredità culturale, internazionalizzazione, humanitas: temi che hanno attraversato la giornata e che confermano la vocazione del Lombardo Radice a essere una scuola aperta, capace di “cantare la bellezza” in tutte le sue forme.

Il prossimo appuntamento

Un ringraziamento va ai docenti delle tre sedi che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Ascanio, Allotta, Arena, Barone, Bonaccorso, Bisignani, Bulla, Caputo, Ciancio, Confalone, Cutrona, Fodale, Labruna, Manganaro, Schirò, Stabile.

L’appuntamento è ora a maggio, con “Il Maggio dei Libri”, per continuare a leggere e a credere che le parole, quando vengono condivise, sappiano ancora costruire futuro.