SICILIA – “Il sistema sanitario siciliano è passato da uno stato di eccellenza a ombra di sé stesso”. Lo ha affermato Renato Costa, responsabile Cgil Sicilia del settore Sanità, che domani, 4 marzo, interverrà al convegno sulla proposta di legge di iniziativa popolare a un nuovo modello di sanità per la Sicilia, dalle 9,30 all’Ecomuseo del mare, in via Messina Marine, a Palermo.
Cgil Sicilia sulla situazione “sanità”
“Il primo colpo mortale della sanità siciliana – continua Costa – è stato economico. Decenni di tagli progressivi hanno privato il sistema delle risorse vitali, con gli investimenti ridotti all’osso mentre la domanda sanitaria esplode e le infrastrutture lasciate marcire senza manutenzione“.
“E poi, il paradosso più grande: la rinuncia a priori della medicina di prossimità che ha dato enormi risultati durante la pandemia e che ha permesso alla Sicilia di avere le migliori performance anche rispetto a regioni ritenute più blasonate”.
Nel suo atto d’accusa sull’attuale sistema sanitario regionale, Costa non risparmia frecciate sulla vicenda dei cosiddetti precari Covid, “che meritano stabilizzazione, non elemosina. Eroi dimenticati del miracolo siciliano, la verità che nessuno vuole ammettere, il fattore decisivo del successo siciliano durante la pandemia“.
Fonte foto AnsaSicilia.it




