Savarino e procedura Pudm fermi al punto 6: ancora senza soluzione il caso Mondello

Savarino e procedura Pudm fermi al punto 6: ancora senza soluzione il caso Mondello

PALERMO –Snellire e velocizzare il procedimento” è l’obiettivo indicato nella direttiva che l’assessore regionale al Territorio Giusi Savarino ha firmato lo scorso 5 dicembre, indicando nel documento 14 adempimenti per la nuova procedura che i Comuni devono osservare per arrivare all’approvazione dei piani di utilizzo delle aree demaniali marittime (Pudm): ma a Palermo il traguardo appare lontano.

Lo schema del Pudm

Nei tre mesi successivi al provvedimento assessoriale l’amministrazione comunale ha completato la stesura del Pudm ma al momento la procedura è ferma al punto 6: “Trasmettere lo schema del Pudm al Consiglio comunale unitamente ai contributi degli stakeholders per l’adozione con propria delibera”.

Rimangono ancora 8 passaggi da compiere e non sono di poco conto, dunque in questa fase appare alquanto difficile che l’intero procedimento sia chiuso in tempo utile per far partire la stagione estiva con le gare fatte e la consegna dei lotti previsti ai privati per la gestione delle spiagge.

Tempi burocratici che mal si conciliano con il “caso Mondello” esploso dopo il decreto dell’assessore Savarino che ha sancito la decadenza della concessione alla società Italo-belga, i cui legali stanno predisponendo il ricorso al Tar con probabile richiesta di sospensiva.

Senza Pudm comunale la “gestione” del demanio marittimo è in capo all’assessorato al Territorio, dove si stanno valutando alcune ipotesi per Mondello ma non c’è ancora una soluzione definitiva.