CALASCIBETTA – Operazione congiunta della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco nel comune di Calascibetta.
Nella serata del 21 febbraio, personale della Squadra Amministrativa e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Enna, con il supporto del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, ha effettuato controlli straordinari su alcuni esercizi pubblici del territorio.
L’obiettivo era verificare la regolarità delle attività sotto il profilo della pubblica sicurezza e dell’incolumità degli avventori.
Sala da somministrazione trasformata in discoteca
Nel mirino è finito un noto esercizio commerciale di Calascibetta.
Secondo quanto accertato, il titolare avrebbe organizzato un vero e proprio trattenimento musicale senza la necessaria licenza, trasformando la sala destinata alla somministrazione di alimenti e bevande in una sala da ballo.
L’attività, per modalità e dimensioni, non sarebbe stata qualificabile come evento occasionale o accessorio rispetto alla somministrazione.
Sovraffollamento e gravi carenze di sicurezza
Durante il controllo, gli agenti hanno rilevato:
- presenza di un numero di persone ben oltre la capienza consentita
- assenza della SCIA prevista
- ampliamento non autorizzato degli spazi destinati alla somministrazione
I tecnici dei Vigili del Fuoco hanno inoltre riscontrato mancanza di adeguate vie di esodo e assenza di presidi antincendio, sia fissi che mobili, elementi ritenuti particolarmente critici sotto il profilo della safety.
Contestata anche la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, con segnalazione per violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Denuncia e sanzioni
Il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, ai sensi degli articoli 681 del Codice penale e 80 del T.U.L.P.S., per non aver rispettato le prescrizioni a tutela dell’incolumità pubblica.
Per le irregolarità amministrative riscontrate sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 18mila euro.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.




