Inaugurato a Gela il Museo dei relitti greci: investimento per oltre 5 milioni di euro

Inaugurato a Gela il Museo dei relitti greci: investimento per oltre 5 milioni di euro

GELA – È stato inaugurato oggi, nell’area demaniale di Bosco Littorio a Gela, nel Nisseno, il Museo dei relitti greci, struttura che accoglie e racconta uno dei ritrovamenti più significativi della storia antica dell’Isola: una nave da carico rinvenuta nel 1998 sui fondali marini antistanti la costa di contrada Bulala, a circa ottocento metri dalla riva.

Il progetto

La struttura è stata interamente finanziata dall’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana, con un importo di oltre 5 milioni di euro, a valere sul Por Sicilia 20002006.

Il progetto, la direzione dei lavori e l’allestimento sono stati curati interamente dalla soprintendenza per i Beni culturali di Caltanissetta, guidata da Daniela Vullo.

Alle risorse stanziate dalla Regione Siciliana, si è aggiunto, lo scorso anno, anche un finanziamento straordinario di 480 mila euro da parte dell’Assemblea regionale siciliana, destinato al ripristino degli impianti, danneggiati dai ripetuti furti di cavi elettrici e altri materiali, oltre a ulteriori danneggiamenti e atti vandalici che si sono susseguiti nei cinque anni di allestimento della sede museale.

Le dichiarazioni di Scarpinato

“Il traguardo raggiunto oggi – dice lassessore Francesco Paolo Scarpinato – è un risultato epocale, frutto di grande impegno, di un autentico lavoro di squadra e dello slancio del governo regionale. Questo museo esalta la storia millenaria del nostro mare Mediterraneo e l’identità siciliana. Si estende per 4 mila metri quadrati e comprende magazzini archeologici, sale multimediali, aule didattiche e aree per le conferenze. Abbiamo donato a Gela un progetto di ampio respiro. Un punto di partenza importante per la valorizzazione e la rinascita culturale della città, che potrà diventare una tappa di riferimento fondamentale per il turismo archeologico dell’Isola”.

I lavori

Il progetto architettonico e la direzione dei lavori sono stati affidati all’architetto Ettore Di Mauro; responsabile unico del procedimento è stato l’architetto Emanuele Turco, oggi direttore del Parco archeologico di Gela; l’allestimento è a cura dell’architetto Filippo Ciancimino, mentre il coordinamento generale è stato seguito direttamente dalla soprintendenteVullo, che ha curato anche il restauro dei legni del relitto, effettuato a Portsmouth, in Gran Bretagna, nel laboratorio dei Mary Rose Archeological Services, una struttura specializzata nel restauro del legno “bagnato” all’interno della base della Marina britannica.

Le parole di Vullo

“La realizzazione di questa grande struttura museale è motivo di orgoglio per la Soprintendenza di Caltanissetta che mi onoro di dirigere – ha detto Daniela Vullo – perché rappresenta il risultato di un intenso lavoro svolto interamente da tecnici interni all’amministrazione. Il relitto greco, tragicamente naufragato 2.500 anni fa al largo della costa di Gela, ha finalmente raggiunto il suo porto e oggi, insieme al suo prezioso carico, si offre ai visitatori restituendo identità ai luoghi e ai cittadini, eredi di una cultura millenaria”.

Gli interventi

Gli interventi hanno riguardato opere edili e impiantistiche, scavi archeologici preventivi, fornitura e posa degli arredi, allestimento museale del relitto e installazione dei corpi illuminanti.

Il museo è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 18. Chiusura settimanale il lunedì. Il costo del biglietto è di 6 euro, ma per la prima settimana l’accesso sarà gratuito.

La storia

L’imbarcazione oneraria, probabilmente affondata a causa di una tempesta, giaceva a poco più di cinque metri di profondità, quasi interamente ricoperta dalla zavorra litica utilizzata per riequilibrare il peso della nave durante il trasporto delle merci.

Le operazioni di recupero, avviate dalla Soprintendenza di Caltanissetta, si sono svolte in più fasi tra il 20032004 e il 20072008, consentendo di riportare in superficie il lungo paramezzale, i madieri e parte del fasciame.

Attorno al relitto sono esposti i reperti del prezioso carico: anfore vinarie e olearie, ceramica attica di pregio, vasi figurati, lucerne, coppe e oggetti di uso comune per la vita di bordo, tra cui uno zufolo fittile e un piccolo corredo devozionale con are in terracotta e una statuetta femminile.

La struttura, la cui copertura lignea richiama la carena rovesciata di un’imbarcazione, è arricchita da una camera immersiva e da visori per la realtà virtuale che permettono di rivivere alcune fasi del viaggio della nave.