PALERMO – È arrivato ad Assisi dopo oltre 330 giorni di cammino partiti da Palermo, senza soldi né soste programmate, con l’obiettivo di “scoprire e trasmettere la bontà della gente”.
Protagonista dell’impresa è Adrian Ruiz Pelayo, 35 anni, originario di Malaga, che si fermerà per tre giorni nella città di San Francesco prima di proseguire verso Venezia, dove conta di arrivare il primo maggio.
“Vedere San Francesco mi ha dato forza”
Durante la permanenza ad Assisi, Pelayo ha visitato la teca con le spoglie del Santo.
“È un momento incredibile – racconta – perché mi sono preparato studiando la storia di San Francesco e vedere i suoi resti mi ha dato una forza enorme per continuare il cammino e riflettere su cosa significa donarsi agli altri”.
Il giovane viaggia da solo, vivendo di ciò che trova lungo la strada. “Spesso ho solo acqua e pane – spiega – ma ricevo in cambio la generosità delle persone”.
L’incontro con il Papa e i luoghi simbolo della fede
Nel suo percorso Pelayo racconta di aver incontrato anche il Papa il 7 gennaio, occasione in cui ha condiviso il senso del suo viaggio.
“Ho voluto unire due luoghi sacri – spiega – il Vaticano e Santo Toribio de Liébana, in Spagna, dove si conserva un frammento della Croce di Cristo. Ho parlato dell’importanza spirituale di questi luoghi”.
Una scelta di vita
Pelayo ha lasciato la sua carriera nel settore commerciale e immobiliare per dedicarsi a questo progetto personale.
“Voglio trasmettere la benedizione della gente – afferma – e far capire che tutto ciò che si fa con energia positiva può realizzarsi”.
Il suo viaggio, documentato sui social con il nome “Un cammino per scoprire”, unisce fede, riflessione e solidarietà, in un percorso che lo porterà fino a Venezia, attraversando l’Italia sulle orme di San Francesco.




