Il 17 febbraio gli “Amici della domenica”, in occasione del Premio Strega 2026, hanno pubblicato il secondo gruppo di libri candidati al conseguimento del premio.
Il Premio Strega, che l’11 giugno compirà l’80esimo anniversario, è tra i premi letterari più ambiti e celebrati per gli scrittori italiani. I libri presi in esame, pubblicati dal periodo del marzo scorso fino al febbraio corrente, costituiscono il picco della produzione letteraria italiana nel campo della narrativa.
I testi vengono segnalati spontaneamente dai membri della giuria, senza l’input dell’autore, a cui viene unicamente chiesto di firmare un consenso di partecipazione. Una volta segnalato, il romanzo viene letto dall’intera giuria e, se considerato idoneo, inserito nella rosa dei candidati.
In tempi recenti sono state istituite ulteriori categorie, appendici della narrativa che rimane comunque protagonista ultima, con premi a parte per la saggistica, la poesia e i ragazzi e le ragazze fra i 6 e i 13 anni. Esiste inoltre da poco più di un decennio un Premio Strega europeo che vede coinvolti tutti i paesi del continente.
La giuria
La giuria dello Strega, meglio conosciuta col nome di “Amici della domenica”, è un collettivo ristretto di personalità influenti nel mondo della cultura che include scrittori, giornalisti, studiosi, artisti e registi. Ad oggi, soltanto 1100 sono stati i partecipanti alla giuria.
Il loro nome deriva dalle origini del premio, nel 1944, quando era ancora una semplice riunione domenicale fra dissidenti politici affini nella casa romana di Maria Bellonci, celebre autrice italiana e fondatrice del Premio Strega.
Nel 1947, al momento di istituire la giuria del premio, Maria Bellonci scelse i presenti di quegli incontri ritenendo che “il parere dei non letterati di mestiere avrebbe temperato il parere dei letterati cosiddetti puri, diroccando gli ultimi resti delle ormai inutili torri d’avorio e avvicinando la narrativa alla lettura e al giudizio del pubblico”.
Ormai da alcuni anni ai voti espressi dai membri della giuria si sono uniti i voti espressi da lettori, circoli di lettura, associazioni, scuole e università.
I candidati al Premio Strega 2026
Le proposte degli “Amici della domenica” sono state le seguenti.
Primo gruppo
Per quanto riguarda il primo gruppo, reso pubblico il 10 febbraio:
- Tu che non parli di Graziella Bonansea, pubblicato da Vanda Edizioni;
- Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni, pubblicato da Quodlibet;
- Nessuna grazia Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza di Cosimo Damiano Damato, pubblicato da Rai Libri;
- Dove cadono le comete di Vito di Battista, pubblicato da Feltrinelli;
- La Canaria di Mara Fortuna, pubblicato da Les Flâneurs Edizioni;
- Adriatica di Massimo Gezzi, della collana Gamma Feltrinelli;
- Wilde come se di Roberto Ippolito, pubblicato dalla SEM;
- Chianafera di Orazio Labbate, pubblicato da NN Editore;
- Volevo un tè al limone La mia vita da bipolare di Fabio Macaluso, pubblicato da Marsilio;
- I convitati di pietra di Michele Mari, pubblicato da Einaudi;
- Il frastuono del mondo di Sebastiano Martini, pubblicato da Voland;
- Mille di Lorenzo Pavolini, pubblicato da Marsilio;
- La soluzione di Pucci Romano, pubblicato da Love Edizioni;
- Non ancora 101 di Irene Salvatori, pubblicato da Marcos y Marcos;
- Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, pubblicato da Einaudi;
- Stella randagia di Piera Ventre, pubblicato da NN Editore.
Secondo gruppo
Mentre invece il secondo gruppo di proposte, reso pubblico il 17 febbraio, consiste in:
- Il castello di carte di Giovanna Albi, pubblicato da Di Felice Edizioni;
- Ilaria nella giungla di Ilaria Camilletti, pubblicato da Accento;
- Il rivoluzionario e la maestra di Gaja Cenciarelli, pubblicato da Marsilio;
- Ugo di Baldissera Di Mauro, pubblicato da Elliot;
- Daddy di Nicola Giardini, pubblicato da Mondadori;
- La fabbrica e i ciliegi di Tommaso Giagni, pubblicato da Ponte alle Grazie;
- Il figlio ostinato di Elisabetta Liguori, pubblicato da Piemme;
- L’estate che ho ucciso mio nonno di Giulia Lombezzi, pubblicato da Bollati Boringhieri;
- Un uomo in Argentina di Roberto Maggiani, pubblicato da Il ramo e la foglia edizioni;
- Platone Una storia d’amore di Matteo Nucci, pubblicato da Feltrinelli;
- Vedove di Camus di Elena Rui, pubblicato da L’Orma;
- Il detective sonnambulo di Vanni Santoni, pubblicato da Mondadori;
- Ersilia e le altre di Lucia Tancredi, pubblicato da Ponte alle Grazie;
- La grammatica di frontiera di Federico Tavola, pubblicato da Solferino;
- A Love Supreme di Marcello F. Turno, pubblicato da Alpes Italia;
- Occhi di bambina di Marco Vichi, pubblicato da Guanda.
Il manifesto 2026 del Premio Strega
Quest’anno, come quelli precedenti, si associa all’edizione del Premio Strega una locandina realizzata da un artista, che vuole simboleggiare lo spirito dell’iniziativa culturale.
Per l’edizione del 2026 è stato scelto l’artwork di Marco Oggian, designer e artista che ha collaborato con brand come Nike, Vogue e Zara. Le sue opere sono caratterizzate da forme ridotte all’osso e colori vivaci, visibili anche nella locandina simbolo di quest’anno.
Le sue opere sono state pubblicate in oltre 40 volumi sul design contemporaneo e trattano solitamente temi attuali di entità sociale e politica, in modo ironico e impattante.
“L’idea generale ruota attorno al concetto di dualismo e connessione tra le due figure principali: la Letteratura e la Strega – spiega Oggian -. In realtà, queste due entità si fondono e si completano a vicenda, diventando entrambe protagoniste di un dialogo continuo, in cui nessuna prevale sull’altra”.
Articolo a cura di Alessia Costa




