SANTA TERESA DI RIVA – Partono i lavori per la messa in sicurezza del litorale di Santa Teresa di Riva, uno dei tratti più colpiti dal ciclone Harry lungo la costa ionica messinese.
“Avviamo un’opera attesa da tempo – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – fondamentale per difendere la costa in un contesto sempre più segnato dai cambiamenti climatici. È il risultato della sinergia tra Regione e amministrazione comunale”.
Il governatore ha effettuato un sopralluogo nei cantieri già attivi sul lungomare, dopo aver sorvolato in elicottero l’area interessata dal maltempo per una verifica dall’alto delle criticità.
Sinergia istituzionale e interventi urgenti
Presenti al sopralluogo, tra gli altri, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il responsabile del coordinamento degli interventi urgenti Duilio Alongi e il sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice.
Schifani, che in mattinata aveva visitato anche i cantieri di Furci Siculo insieme al sindaco Matteo Francilia, ha ribadito la necessità di «una pianificazione più attenta a tutela delle fasce costiere» e di un impegno condiviso tra governo regionale e nazionale.
Successivamente il presidente si è recato in Prefettura a Messina per un confronto con i sindaci dei Comuni ionici danneggiati.
Le opere di difesa costiera: 14 pennelli e 15 barriere soffolte
L’intervento strutturale riguarda un tratto di 3,3 chilometri di costa, classificato in larga parte a rischio idrogeologico R3 e R4.
Il progetto prevede:
- 14 pennelli in scogli lavici, con parte emersa fino a un metro e un’unghia soffolta sommersa di mezzo metro;
- 15 barriere soffolte in materiale sciolto, collocate a 6,5 metri di profondità, lunghe tra 70 e 230 metri e alte circa 2,50 metri;
- utilizzo del 30% della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca per le barriere;
- il restante 70% destinato al ripascimento dell’arenile, con avanzamento immediato della linea di costa.
Lo scavo del torrente consentirà anche di abbassarne l’alveo, riducendo il rischio di esondazioni durante eventi meteorici intensi.
L’appalto integrato – progettazione esecutiva e lavori – è stato affidato dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico al Consorzio Ciro Menotti Scpa (con Edilap soc. coop. a r.l. e Cospin srl) per quasi 5,7 milioni di euro, su un finanziamento complessivo superiore ai 10 milioni.
Le opere dovranno essere concluse entro 1.140 giorni, con termine previsto il 5 aprile 2029. La direzione lavori è affidata al Genio civile di Messina.
Somma urgenza: cinque interventi già finanziati
Parallelamente, sono stati avviati cinque interventi di somma urgenza finanziati dalla Regione.
Due sono stati affidati dal Genio civile per un totale di 1,54 milioni di euro, nei tratti:
- tra piazza Galassiopea e lungomare Giovanni Falcone;
- tra via Zara e via del Gambero.
Altri tre interventi, per 2 milioni e 50 mila euro, sono stati gestiti direttamente dal Comune e riguardano il ripristino e la messa in sicurezza di abitazioni, sottoservizi e fognature nelle zone di via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.
L’obiettivo dichiarato è duplice: ripristinare le aree danneggiate nell’immediato e, al contempo, realizzare una difesa strutturale capace di fronteggiare fenomeni meteomarini sempre più intensi e frequenti.



