Il caso carne di cavallo. Politici ed esperti riuniti con Animal Equality per fare il punto sui problemi connessi a macellazione e consumo

Il caso carne di cavallo. Politici ed esperti riuniti con Animal Equality per fare il punto sui problemi connessi a macellazione e consumo

ROMA – Ieri il Palazzo Falletti di Roma ha ospitato l’evento di Animal Equality dedicato ad analizzare i problemi connessi alla macellazione e al consumo della carne di cavallo in Italia.

Insieme ad Animal Equality e con la moderazione della giornalista di Radio Parlamentare Cristina Del Tutto, politici ed esperti si sono riuniti per discutere le proposte di legge finora presentate per vietare la macellazione degli equidi.

Chi era presente all’incontro sui problemi del consumo della carne di cavallo

Presenti, tra i tanti, gli onorevoli Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) e Susanna Cherchi (M5S), la Senatrice Gisella Naturale (M5S), l’Eurodeputata Cristina Guarda (Europa Verde), il consigliere della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Veterinari Italiani Giorgio Micagni e il costituzionalista David Zanforlini.

L’Onorevole Cherchi, prima firmataria di una delle proposte di legge per vietare la macellazione degli equidi – così come gli onorevoli Zanella, Evi e Brambilla – è intervenuta durante l’evento per ribadire la propria richiesta rivolta al Governo Italiano.

“Fermare la macellazione dei cavalli – ha spiegato – è doveroso e possibile come in Grecia, dove nel 2020 agli equidi è stata riconosciuta la protezione giuridca riservata agli animali considerati d’affezione, come cani e gatti”.

La macellazione “illegale” dei cavalli e la questione catanese

L’Onorevole Borrelli, che ha rivolto un’interrogazione al Ministro della Salute e al Ministro dell’Agricoltura per valutare misure di intervento volte ad aumentare i controlli nei macelli e a considerare la possibilità di vietare la macellazione degli equidi, ha spiegato che l’eliminazione del consumo di carne di cavallo “è un obiettivo a cui tendere“.

“Anche per questo abbiamo proposto l’alternativa della carne coltivata oltre alla fine della macellazione degli equidi. Il tema è: perché dobbiamo macellare altri esseri viventi per il nostro piacere? Eppure questo accade anche in clandestinità in alcune aree d’Italia: a Catania con la Commissione ecomafie abbiamo scoperto cavalli sfruttati nelle corse, imbottiti di farmaci e mandati al macello, con gravi rischi per la salute umana”.

“È inaccettabile che animali che hanno fatto corse tutta la vita all’estero vengano importati in Italia per essere macellati illegalmente, esistono delle normative europee e delle tutele stabilite dalla Costituzione nei confronti degli animali che vanno rispettate. Nei confronti di chi compie questi reati dovrebbero esserci delle pene esemplari”, ha aggiunto la Senatrice Gisella Naturale.

L’Eurodeputata Guarda: “Divieto di macellazione come apripista per la salvaguardia degli animali”

L’Onorevole Cristina Guarda ha portato la riflessione sul piano europeo: “In Europa stiamo cercando di risolvere il problema dei trasporti degli animali vivi, di tracciabilità e di frodi documentali, un tema che è necessario affrontare meglio anche in Italia: quando si parla di animali se ne parla alla stregua di merci, ma le pene per chi commette queste frodi devono essere aggravate”.

“Il divieto di macellazione degli equidi va in questa direzione e rappresenta un apripista per salvaguardare anche altri animali sfruttati nel comparto alimentare”.

“Ridurre il numero degli animali allevati e aumentare i controlli nei macelli è necessario e gli sforzi ci sono anche a livello regionale. Ciò che mostrano le inchieste di Animal Equality è la prova che gli abusi sugli animali esistono e che le leggi esistenti non sono rispettate. Su questo cortocircuito è necessario portare avanti una battaglia anche culturale” ha osservato Paola Pollini, consigliera della Regione Lombardia.

Cosa ci mostra il dossier di Animal Equality sulla produzione della carne di cavallo

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, ha presentato il nuovo dossier dell’organizzazione: “Produzione e macellazione dei cavalli in Italia: dati, criticità e vuoti normativi”.

I principali risultati raccolti mostrano che il circuito dietro l’uccisione dei cavalli a scopo alimentare è caratterizzato da dati di monitoraggio spesso approssimativi, normative lacunose che favoriscono illegalità e abusi, tratte di viaggio estremamente lunghe che provocano effetti dannosi sulla salute degli animali, e da una macellazione che in molti casi è frutto di inadempienze e pressapochismo.

“Alla luce delle criticità strutturali di tracciabilità, controlli e benessere animale, l’abolizione della macellazione equina è l’unica soluzione realmente efficace. A questo scopo, Animal Equality ha lanciato una petizione per chiedere di riconoscere agli equidi lo status di animali da affezione e salvarli da sfruttamento e sofferenza” ha dichiarato Matteo Cupi.

L’importazione dei cavalli “crea problemi di sicurezza alimentare”

Sono intervenuti anche la dottoressa Marina Perri, Revisore dei conti della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Veterinari Italiani (FNOVI), e il dottor Giorgio Micagni, consigliere FNOVI. Quest’ultimo ha spiegato che l’importazione dei cavalli dall’estero contribuisce a creare problemi di sicurezza alimentare, a fronte di pochi investimenti per garantire i controlli necessari nei macelli.

Il veterinario Enrico Moriconi ha inoltre ricordato che: “Gli animali allevati e macellati sono tanti, ma i veterinari continuano a essere pochi. Questa è una scelta, non una casualità e in questo modo chi macella gli animali si prende più libertà, a loro discapito”.

“Bisogna tutelare tutti gli animali”

L’avvocato Glauco Gasperini ha sottolineato che gli abusi nei macelli non sono casi isolati: “La violazione delle norme sul benessere animale è una costante. I veterinari che operano nei macelli sono pubblici ufficiali tenuti a denunciare le violenze, ma ad oggi le denunce sulle irregolarità nei confronti del benessere animale sono possibili solo attraverso investigazioni svolte da associazioni come Animal Equality”.

L’avvocato costituzionalista David Zanforlini ha sottolineato infine la necessità di porre fine alla macellazione degli equidi in Italia illustrando le novità introdotte dalla modifica costituzionale del febbraio 2022, che riconosce il dovere dello Stato di tutelare tutti gli animali, compresi quelli allevati a scopo alimentare.