Garibaldi di Catania, la struttura si riconferma un successo in ambito trapianti

Garibaldi di Catania, la struttura si riconferma un successo in ambito trapianti

CATANIA – L’Arnas Garibaldi continua a riconfermarsi una scelta d’eccellenza sul fronte ospedaliero, ricco infatti di medici ed infermieri che ogni giorno lavorano senza sosta all’interno delle sale operatorie per garantire una possibilità di vita anche nei momenti più dolorosi.

Il passo in avanti della Sicilia sul fronte ospedaliero: l’innovazione dell’ECMO

A dare dimostrazione dell’impegno dello staff medico è il traguardo, raggiunto negli ultimi giorni, di quattro prelievi multiorgano assai complessi. Nello specifico tali interventi hanno riguardato tre cuori fermi e un cuore battente, sancendo così anche i primi tre prelievi, del 2026, DCD dentro la Sicilia.

Il risultato però non viene certo dal nulla, già lo scorso anno infatti ben il 50% delle procedure DCD in Sicilia è stato realizzato proprio a Catania. Si parla, quindi, di una serie di traguardi che testimoniano costantemente l’importanza di investire con decisione negli strumenti tecnici per i trapianti.

Fondamentale, poi, anche la presenza dell’ECMO, ovvero l’ossigenazione extracorporea a membrana, che garantisce di preservare le funzionalità di ciascun organo, anche durante le procedure di donazione a cuore fermo. Si tratta di un lavoro delicato, in cui ogni momento conta per salvaguardare la vita dei pazienti.

La corsa contro il tempo tra i corridoi ospedalieri, Giammanco: “Trasformare un momento di dolore in un gesto di amore”

Le diverse operazioni, che talvolta sono arrivate anche a 72 ore consecutive, hanno così impegnato una vasta equipe medica di: anestesisti e rianimatori, neurologi, cardiologi, radiologi, tecnici di neurofisiopatologia, perfusionisti, personale di sala operatoria, psicologi e il team regionale ISMETT.

A coordinare le procedure, poi, il direttore del CRT Sicilia Giorgio Battaglia, il direttore del CRTO Antonio Scafidi, il responsabile regionale DCD Gaetano Burgio e la coordinatrice locale Ilenia Bonanno. Alle loro forze hanno contribuito anche tutti gli operatori del Coordinamento ospedaliero di procurement. Sul conseguimento dei risultati, frutto di un impegno quotidiano, si è espresso il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Giuseppe Giammanco:

“Non sono frutto del caso, ma di un investimento strategico nelle tecnologie e, soprattutto, nelle competenze delle nostre persone. Gli operatori sanitari affrontano turni estenuanti con un impegno che va oltre il dovere professionale, e rendono questa azienda un orgoglio per la sanità siciliana. Il mio ringraziamento più sentito va anche a chi sceglie la donazione, trasformando un momento di dolore in un gesto di amore“.

Ad aggiungersi al coro del direttore Giammanco è anche il coordinatore regionale del CRT Sicilia, Giorgio Battaglia, che sull’equilibrio tra progresso tecnologico e valori umani ha dichiarato:

“Il progresso della medicina non è solo una questione di strumenti avanzati, ma di sensibilità e collaborazione. La Sicilia oggi è una realtà consolidata a livello nazionale grazie alla sinergia tra coordinamento regionale ed eccellenze locali come il polo di Catania. Il cosiddetto “modello Sicilia” dimostra che il Sud può guidare il cambiamento: donare significa permettere alla vita di continuare a scorrere”