Traffici illeciti di rifiuti e sostanze nocive, sequestri record nell’operazione internazionale Demeter

Traffici illeciti di rifiuti e sostanze nocive, sequestri record nell’operazione internazionale Demeter

ITALIA – Si sono svolte tra ottobre e novembre 2025 le due fasi operative della JCO Demeter, l’operazione doganale congiunta internazionale finalizzata al contrasto dei traffici illegali di rifiuti e di sostanze dannose per l’ambiente, in violazione della Convenzione di Basilea e del Protocollo di Montreal.

L’iniziativa, coordinata dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane, in collaborazione con l’amministrazione doganale cinese e con il RILO Asia-Pacifico, ha raggiunto la sua undicesima edizione registrando la partecipazione record di 120 Paesi.

I risultati in Italia: oltre un milione di chili di rifiuti irregolari

Sul territorio nazionale, le attività di controllo sono state coordinate dalla Direzione Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme al Comando Generale della Guardia di Finanza.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare violazioni per circa 1.037.137 chilogrammi di rifiuti, di cui la quota predominante — pari a 905.237 chilogrammi — costituita da rifiuti tessili.

Le irregolarità sono state rilevate dagli Uffici doganali e dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza di Livorno, Genova, Venezia, Prato e Milano.

Fast fashion e falso “seconda mano”: cresce il traffico di rifiuti tessili

L’operazione ha evidenziato un aumento esponenziale del commercio illegale di merce dichiarata come “usata” ma in realtà classificabile come rifiuto tessile.

Un fenomeno strettamente collegato alla diffusione della fast fashion e alle criticità nella gestione dell’economia circolare.
Questi traffici, per loro natura, incidono soprattutto sui Paesi in via di sviluppo, in particolare nel Sud-Est asiatico — come la Thailandia — e in altri Stati di destinazione tra cui Pakistan e Tunisia.

Sequestri anche su componenti auto e materiali industriali

I controlli hanno riguardato inoltre rifiuti derivanti da veicoli e loro componenti, cascami di acciaio e materiali industriali, mettendo in luce un incremento significativo dei sequestri rispetto alle precedenti edizioni dell’operazione.

I numeri globali dell’operazione

Complessivamente, a livello mondiale, la collaborazione tra le amministrazioni dei 120 Paesi coinvolti ha portato al sequestro di:

  • 15.509 tonnellate di rifiuti e 220.716 pezzi non pesati;
  • 168 tonnellate di sostanze ODS e HFC dannose per lo strato di ozono;
  • 13 tonnellate e oltre 5.700 apparecchiature contenenti sostanze controllate;
  • 8 tonnellate e più di 30.000 pezzi di sostanze chimiche pericolose, tra cui pesticidi e mercurio.

Collaborazione istituzionale rafforzata

I risultati dell’operazione rappresentano una conferma dell’efficacia della collaborazione tra Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza, sinergia ulteriormente consolidata dal protocollo d’intesa siglato tra le due istituzioni nel maggio 2025.

Un’azione congiunta che si inserisce nel più ampio impegno internazionale per contrastare i traffici illegali e proteggere l’ambiente globale.

Foto di repertorio