Nessun trapianto per il bimbo di Napoli con il cuore bruciato: la decisione degli esperti

Nessun trapianto per il bimbo di Napoli con il cuore bruciato: la decisione degli esperti

NAPOLI – Nessun trapianto per Tommaso, il bimbo di due anni e mezzo di Napoli al quale, lo scorso dicembre, era stato trapiantato un cuore risultato bruciato per problemi nel trasporto. Oggi si è riunito il comitato di esperti all’ospedale Monaldi di Napoli – nosocomio dove il piccolo si trova tuttora ricoverato – che ha espresso parere negativo sul nuovo trapianto di cuore.

Nessun trapianto per il bimbo di due anni e mezzo con il cuore bruciato

Ieri sera, la notizia del nuovo cuore ha acceso ogni candela di speranza dei genitori. L’Heart Team dell’ospedale ed esperti provenienti da tutta Italia si sono pronunciati sulla trapiantabilità del bimbo. “Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto”, rende noto l’Azienda ospedaliera dei Colli.

“Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.

C’è un medico disposto a operare il piccolo

“Sappiamo che il bimbo del Monaldi è in una lista con altri tre bambini che aspettano il trapianto, ma lui nel suo gruppo sanguigno è il primo nella lista”. Così si è espresso Francesco Petruzzi, legale della madre del bimbo.

L’avvocato ha spiegato che, secondo quanto ha appreso da altri medici, “l’unico disposto ad operare di nuovo il bambino è il dottor Guido Oppido, il cardiochirurgo che aveva già operato il piccolo. La mamma su questa scelta è d’accordo. Ci dicono che c’è un 10% di possibilità di riuscita dell’operazione”.

Nessuno degli altri chirurghi, mi hanno detto, presenti oggi, sarebbe disponibile a partecipare all’operazione“.

Gli ulteriori accertamenti

Nel frattempo sono arrivati all’ospedale Monaldi gli ispettori inviati dal Ministero della Salute che si occuperanno di acquisire i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato. In seguito si recheranno all’ospedale di Bolzano per acquisire altro materiale.

Fonte foto pagina Facebook “Azienda Ospedaliera dei Colli”