Vittime delle Foibe, commemorazione e ricordo al Liceo “Lombardo Radice” di Catania

Vittime delle Foibe, commemorazione e ricordo al Liceo “Lombardo Radice” di Catania

CATANIA – Una partecipazione sentita ha segnato la commemorazione del Giorno del Ricordo presso il Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania, giornata nazionale dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, istituita dallo Stato italiano per conservare e rinnovare la conoscenza di una delle tragedie più complesse del XX secolo.

La cerimonia, organizzata dalla Prefettura in collaborazione con scuola e gli enti territoriali, ha visto la presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della città. Tra gli ospiti istituzionali erano presenti il Prefetto di Catania, il Sindaco del Comune di Catania,  il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante della Guardia di Finanza, il Comandante dell’aeroporto dell’aeronautica di Sigonella, rappresentanti della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine, insieme al Dirigente dell’Ambito territoriale di Catania. A ospitare tutti il dirigente scolastico del Lombardo Radice, il prof. Gianluca Rapisarda.

Le parole del dirigente dell’Ambito territoriale di Catania, il dottor Emilio Grasso

L’aula magna della scuola si è trasformata in un luogo di riflessione: all’inizio della cerimonia è stato osservato un momento di raccoglimento, durante il quale è stato eseguito dal coro degli studenti del Lombardo Radice l’Inno nazionale. Il Prefetto ha ricordato l’importanza di trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, sottolineando che ricordare non significa rivivere rancori ma conoscere con rigore e responsabilità quello che accadde durante e dopo la Seconda guerra mondiale nel confine adriatico orientale.

Il Sindaco ha poi portato i saluti dell’Amministrazione comunale, evidenziando come la città di Catania intenda continuare a promuovere iniziative di memoria e cultura storica per favorire la conoscenza degli eventi che costarono sofferenze, dolore e migrazioni forzate a cittadini italiani dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia.

Significativo è stato anche l’intervento del Prof. Fabio Lo Bono, direttore del Museo Civico Baldassarre Romano di Termini Imerese che, grazie alla mostra fotografica, presente da alcuni giorni nell’istituto scolastico, agli oggetti appartenuti ai profughi accolti nella Sicilia occidentale e alle testimonianze dei discendenti di coloro che vissero il dramma dell’esodo, ha dato la possibilità agli studenti presenti di un’adeguata conoscenza di quelle vicende storiche.

Numerosi studenti hanno preso parte attivamente alla commemorazione, con lavori preparati sotto l’attenta guida di diversi docenti. Particolare impatto emotivo hanno suscitato l’interpretazione a più voci del brano “Dentro la buca” di S.Cristicchi, la recitazione di alcune poesie composte dagli stessi studenti e alcuni prodotti multimediali, che hanno mostrato il sentito interesse degli studenti per un tema spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere la storia europea del ‘900.

La cerimonia si è chiusa con un invito rivolto alle nuove generazioni a mantenere viva la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, non solo come atto commemorativo, ma come impegno civile per una convivenza fondata sul rispetto reciproco fra i popoli e sulla pace.