PRIOLO – Si conclude, a distanza di poco più di un anno dal suo inizio, il periodo di composizione negoziata della crisi relativa alla raffineria Isab di Priolo Gargallo (Siracusa). Una fase che oggi giunge al termine, ma che si è rivelata fondamentale per consentire all’impresa di superare una situazione di insolvenza, evitando il fallimento attraverso un accordo con i creditori.
Raffineria Isab a Priolo, si chiude la composizione negoziata della crisi
A comunicarlo è la società che gestisce le due raffinerie: “Il successo della procedura – si legge in una nota – permette alla raffineria di confermare la propria solidità industriale, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’indotto, consolidando il proprio ruolo di asset strategico per l’economia nazionale e siciliana”.
“La validità del Piano Industriale, certificata da consulenti indipendenti e accolta favorevolmente dagli stakeholder economici coinvolti, si basa sulla storica competenza del management e sulla correttezza commerciale sempre dimostrata dall’Azienda. Questo passaggio garantisce stabilità a uno dei principali poli petrolchimici europei“.
“La conclusione positiva della composizione negoziata della crisi certifica la serietà e la resilienza della nostra Azienda, che è riuscita con professionalità a definire un percorso industriale solido e credibile, ottenendo la fiducia di partner di primissimo piano”, commenta il presidente di Isab, Massimo Nicolazzi. “Isab – prosegue – conferma la sua centralità strategica per l’Italia e guarda al futuro con rinnovata fiducia, pronta a gestire le sfide del mercato globale con una struttura finanziaria più equilibrata e una prospettiva di sviluppo sostenibile per il territorio e per l’intera economia nazionale”.
Fonte foto AnsaSicilia.it



