PALERMO – “Raffica” di controlli con successivo blitz antidroga a Palermo, precisamente nei quartieri Brancaccio, Sperone e Borgo Nuovo. Sei persone arrestate, quattro denunciate e sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.
Blitz antidroga a Palermo
Prosegue senza sosta l’azione di repressione e contrasto allo spaccio di droga condotta dai carabinieri del comando provinciale di Palermo. Gli agenti infatti, negli ultimi giorni, hanno intensificato le perlustrazioni nelle aree sensibili della città, arrestando e denunciando diversi soggetti.
I controlli a Brancaccio
Nel dettaglio, nel quartiere Brancaccio di Palermo, i militari hanno arrestato in flagranza un 36enne pregiudicato, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. L’uomo è stato sorpreso in piazza Ignazio Celona mentre cedeva un involucro ad un acquirente.
L’immediato l’intervento degli agenti, ha permesso sia di recuperare la dose, risultata poi hashish, che di fermare il pusher, con il relativo “cliente“. Dopo aver segnalato quest’ultimo alla Prefettura, hanno ritenuto opportuno procedere con una perquisizione dello spacciatore. Ciò ha consentito di rinvenire 4 involucri di crack e oltre 2 grammi di hashish.
L’operazione nel quartiere Sperone
Nel quartiere Sperone invece, in largo Scurti, i carabinieri delle Stazioni di Brancaccio e Villagrazia hanno arrestato in concorso due giovani incensurati di 26 e 28 anni, ritenuti responsabili di detenzione e traffico di stupefacenti.
L’osservazione dei militari ha permesso di documentare un’attività di spaccio con droga nascosta tra la vegetazione di una siepe. Le perquisizioni hanno consentito di sequestrare 12 dosi crack, 7 di cocaina e 2 di hashish oltre a denaro contante ritenuto provento della vendita di droga.
La perlustrazione a Borgo Vecchio
Nel quartiere Borgo Vecchio, in largo Alfano, i militari della Stazione Centro e del Nucleo Operativo della compagnia Piazza Verdi, hanno arrestato un 53enne già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre prelevava dosi di droga dall’interno di un’auto che, venivano consegnate agli acquirenti che, dopo aver ricevuto la sostanza, facevano perdere le proprie tracce tra i vicoli della zona.
L’attività illecita è stata interrotta dai carabinieri, che hanno fermato l’indagato all’interno della vettura e in compagnia di un acquirente segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare complessivamente 7 dosi di cocaina e 235 euro in contanti.
Nel quartiere Falde inoltre, i carabinieri della stazione, hanno arrestato due fratelli di 21 e 26 anni per detenzione ai fini di spaccio, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo aver sorpreso il più giovane mentre cedeva cocaina ad un acquirente, segnalato alla Prefettura quale assuntore, i militari hanno esteso le ricerche anche all’abitazione del pusher dove, in quel momento era presente il fratello.
La perquisizione domiciliare ha consentito il rinvenimento di altre 42 dosi di hashish nascoste all’interno del frigorifero, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. Nl corso delle operazioni, entrambi si sono scagliati contro i militari, aggredendoli. Tutti gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo.
Ulteriori verifiche dopo il blitz antidroga a Palermo
Parallelamente, in piazza Don Bosco, i carabinieri della Stazione Crispi hanno denunciato un minorenne, già noto alle forze di polizia, trovato in possesso di 25 dosi di hashish pronte per la vendita.
Sempre nella stessa zona, i militari hanno anche denunciato un 17enne sorpreso mentre cedeva due dosi di hashish ad un giovane acquirente, segnalato quale assuntore.
Infine, nel quartiere Oreto, i carabinieri della locale Stazione, hanno denunciato per spaccio un 32enne pregiudicato e un 22enne, sorpresi a cedere hashish. Le successive perquisizioni hanno consentito di sequestrare altre 13 dosi della medesima sostanza, un panetto di hashish del peso di oltre 100 grammi e circa 100 euro in contanti.
Tutte le sostanze stupefacenti sequestrate sono state inviate al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del comando provinciale per gli accertamenti qualitativi e quantitativi. L’attività rientra nei servizi di controllo straordinari del territorio predisposti dall’Arma per smantellare e disarticolare le piazze di spaccio urbane e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Note
Occorre ricordare che gli odierni indagati sono, allo stato attuale dei fatti, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente. La loro posizione infatti sarà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.



