SANTA VENERINA – Un controllo di routine si è trasformato in un arresto nel pomeriggio a Santa Venerina. I carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio, hanno fermato un 45enne residente a Zafferana Etnea, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile – allo stato degli atti e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – del reato di riciclaggio.
A insospettire i militari è stato il comportamento guardingo dell’uomo, alla guida di una vecchia utilitaria lungo una strada secondaria nei pressi dell’area industriale del comune.
Telaio cancellato e targhe “clonate”
Dopo aver intimato l’alt, i carabinieri hanno avviato le verifiche sul veicolo. Il controllo ha fatto emergere elementi decisivi: il numero di telaio risultava cancellato e le targhe applicate sull’auto appartenevano in realtà a un altro mezzo, già sottoposto in passato a sequestro amministrativo.
Gli accertamenti immediatamente effettuati, anche grazie al coordinamento con la Centrale operativa, hanno permesso di chiarire la situazione.
L’auto era stata rubata a un anziano
Dalle verifiche è emerso che l’utilitaria era stata rubata pochi giorni prima a un 78enne residente ad Aci Sant’Antonio.
Sulla base degli indizi raccolti, che saranno oggetto di valutazione in sede giudiziaria, il 45enne è stato arrestato. L’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il veicolo e le targhe sono stati posti sotto sequestro penale, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire eventuali ulteriori responsabilità.



