SICILIA – Rimborsi diretti alle strutture con ristori e contributi laddove è stato accettato un danno dal ciclone Harry. Tante sono le aziende che si trovano in questa situazione.
Le dichiarazioni
A parlarne è il segretario confederale e il segretario della associazione di categoria Cidec Lorenzo Costanzo che precisa: “Visto che parliamo di soldi pubblici, si ritiene utile ricordare la norma di legge che impone alle aziende richiedenti la regolarità contributiva ed erariale”, aggiungendo successivamente: “Sono molte le aziende che secondo il nostro osservatorio non possiedono la certificazione del Durc in regola“.
“Visto che il ciclone Harry oltre a danneggiare svariate aziende agricole, rientranti di diritto a presentare domanda di ristoro, ha interessato una vasta area costiera dove sono presenti numerose attività commerciali e turistiche, dalla ristorazione ai B&B e aziende balneari; sarebbe quindi auspicabile che le prefetture preposte ai controlli al fine di ottenere i contributi, richiedano il certificato antimafia e il Durc”, prosegue.
“Infine – conclude Costanzo – con l’auspicio che gli aiuti arrivino al più presto possibile, in modo da non compromettere la stagione estiva, per molti un grosso enigma, visto che dal prossimo anno sarà obbligatorio porre a bando le concessioni delle attività balneari, non essendo più previste proroghe, come già è stato fatto nelle regioni del Nord, avendo trovato applicazione la direttiva europea Bolkestein, che porterà un cambiamento nel sistema demanio marittimo e aree marine”.



