NISCEMI – È andato avanti per l’intera giornata di ieri il sopralluogo disposto dalla Procura di Gela nell’ambito dell’inchiesta sulla frana che ha colpito Niscemi. Sul posto il procuratore Salvatore Vella, affiancato dai tre consulenti tecnici nominati dall’ufficio inquirente.
Fronte più esteso del previsto
Dai primi rilievi emerge un dato rilevante: il fronte dello smottamento risulta più ampio rispetto ai cinque chilometri inizialmente stimati. Proprio per questo motivo gli accertamenti sono stati estesi anche a valle del centro abitato, con l’obiettivo di ottenere una ricostruzione completa dell’evoluzione del fenomeno.
Le verifiche stanno interessando una porzione di territorio più vasta, alla luce della conformazione dell’area e dei danni provocati dagli scivolamenti di terreno.
Oggi sorvolo con elicottero della polizia
Per la giornata di oggi è previsto un sorvolo con un elicottero della polizia, dotato di telecamere ad alta risoluzione. L’attività consentirà di osservare dall’alto alcune zone non raggiungibili via terra: gli smottamenti hanno infatti creato veri e propri canyon e reso impraticabili diversi tratti.
L’obiettivo è documentare con precisione l’estensione della frana e individuare eventuali ulteriori criticità.
Da lunedì le prime audizioni
A partire da lunedì inizieranno invece gli esami dei primi testimoni, in prevalenza tecnici. Saranno ascoltati come persone informate sui fatti per chiarire dinamiche, eventuali responsabilità e criticità pregresse.
L’indagine prosegue dunque su un doppio binario: da un lato gli accertamenti tecnici sul terreno, dall’altro la raccolta di elementi utili a ricostruire il contesto amministrativo e strutturale che ha preceduto il cedimento.



