SICILIA – La giunta regionale ha approvato un decreto per incoraggiare nuove assunzioni lavorative in modalità agile. La misura si basa sulla costituzione di un plafond di 18 milioni annui per ciascuno dei prossimi tre anni. Il plafond sarà destinato alla concessione di contributi a fondo perduto alle imprese che nel triennio 2026-2028 faranno nuove assunzioni in modalità agile. Inoltre, le assunzioni dovranno obbligatoriamente essere a tempo indeterminato, per un periodo minimo di cinque anni.
Gli sforzi per portare la modalità agile anche al Sud
Questo è previsto dallo schema del decreto attuativo della legge regionale sugli incentivi a sostegno delle modalità di lavoro agile – South working. Il presidente della Regione Renato Schifani ha proposto il decreto nella qualità di assessore al Lavoro e politiche sociali ad interim, d’intesa con l’assessore regionale all’Economia.
“Il mio governo – afferma il presidente Schifani – è impegnato a valorizzare la nostra forza lavoro perché i giovani non lascino la Regione. Questa misura, che sarà gestita dall’Irfis per l’erogazione dei contributi a fondo perduto, punta ad aiutare le imprese ad assumere con modalità di lavoro agile e a tempo indeterminato, andando anche incontro alle esigenze dei lavoratori che devono conciliare esigenze di vita e lavoro“.
I dettagli del decreto
Lo schema di decreto approvato prevede la creazione di un plafond di 18 milioni per ciascun anno, per i successivi tre esercizi finanziari 2026-2027-2028, da destinare alle imprese che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato o effettuano trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Con contratti di lavoro o accordi tra le parti che prevedano lo svolgimento dell’attività lavorativa nella regione per un periodo minimo di cinque anni e sotto forma di lavoro agile.
Il contributo a fondo perduto è costituito da 30 mila euro per ciascun lavoratore (residente in Sicilia e occupato a tempo indeterminato in modalità agile). A beneficiarne saranno le imprese attive che hanno un’unità produttiva nel territorio dell’Ue o in uno stato extra Ue. Il contributo verrà oltretutto erogato nel corso dei cinque anni nella misura di 6 mila euro per ciascun anno.
Le modalità e i termini di presentazione delle istanze saranno comunicati negli Avvisi predisposti e pubblicati da Irfis tramite l’apposita piattaforma informatica. Il contributo verrà concesso a sportello, sino ad esaurimento del plafond.



