CATANIA – Il Comune di Catania ha ospitato una serie di incontri istituzionali con USMIA Interforze – Unione Sindacale Militari Interforze Associati, dedicati a temi di interesse pubblico quali la sicurezza, il sostegno al personale delle Forze Armate e dell’Ordine e il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia.
A Palazzo degli Elefanti si è svolto un confronto alla presenza del sindaco Enrico Trantino e del presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, che hanno ribadito la disponibilità dell’Amministrazione e dell’assemblea cittadina a sostenere iniziative legate a legalità, lavoro e tutela degli operatori della sicurezza.

È stato inoltre riconosciuto il contributo propositivo di USMIA nel miglioramento delle condizioni operative del personale e nella valorizzazione del ruolo delle istituzioni nel tessuto sociale catanese.
Le proposte del sindacato interforze per i beni confiscati
In un successivo incontro, l’assessora ai beni confiscati Viviana Lombardo ha ricevuto la delegazione regionale di USMIA, composta da rappresentanti di Esercito, Marina, Guardia Costiera e Carabinieri.
Tra le richieste avanzate figurano:
- la possibilità di garantire la circolazione gratuita sui mezzi del trasporto pubblico locale per i militari in servizio;
- la valutazione dell’assegnazione, tramite bandi comunali, di un immobile confiscato da destinare a sede operativa dell’associazione sindacale interforze.
Riuso dei beni confiscati come presidio di legalità
L’utilizzo di un bene sottratto alla criminalità organizzata per finalità istituzionali e sociali consentirebbe – è stato sottolineato – di rafforzare il presidio sul territorio. Così sarà possibile offrire un punto di riferimento stabile per l’assistenza ai militari e per lo svolgimento di attività sindacali e iniziative a favore della collettività.
Un percorso ritenuto pienamente coerente con le politiche comunali di legalità, trasparenza e restituzione dei beni alla comunità.

L’impegno dell’Amministrazione
L’assessora Lombardo ha assicurato la volontà della Giunta Trantino di valutare soluzioni adeguate. Ribadendo il valore strategico del riuso sociale dei beni confiscati: uno strumento concreto di contrasto alla criminalità. Ma anche di rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il dialogo tra Comune e sindacato interforze proseguirà nelle prossime settimane. L’obiettivo è trasformare le proposte in iniziative operative a beneficio della città. E anche degli operatori della sicurezza.



