USB Lavoro Privato Catania sulla vertenza ODA: “Non è conclusa come ci fanno credere”

USB Lavoro Privato Catania sulla vertenza ODA: “Non è conclusa come ci fanno credere”

CATANIA – La vertenza Oda non è conclusa. Facciamo chiarezza“: così si apre la nota di USB Lavoro Privato Catania in merito alla procedura di affitto di ramo d’azienda della Fondazione Oda, che ha autorizzato la gestione delle attività sanitarie e riabilitative da parte della S.O. Servizi Sanitari Integrati S.r.l., società di scopo costituita da Sisifo.

Usb “fa chiarezza” sulla vertenza Oda

Secondo quanto rende noto il sindacato, “come primo atto S.O. ha versato alle lavoratrici e ai lavoratori – dipendenti a carico dell’Oda al 31 gennaio 2026 – una mensilità pregressa. ‘Pregressa’ indica tutto ciò che è avvenuto, maturato o dovuto in un tempo anteriore a quello presente”.

Le 11 mensilità che i dipendenti dell’Oda non hanno ancora ricevuto non devono riceverle da S.O. ma dalla Fondazione ODA. Tutto quello che è precedente alla stipula del contratto d’affitto tra Oda e S.O. rientra nelle modalità pregresse, cioè toccano alla Fondazione Oda”, spiegano i sindacalisti di USB Lavoro Privato.

“La vertenza Oda non è assolutamente chiusa con la gestione S.O. del ramo sanitario come talune e taluni in favore di telecamere vorrebbero fare intendere”.

Chiesto incontro urgente tra Usb e il presidente del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione

“Tutto quello che è accaduto o che non è accaduto prima dell’1 febbraio 2026 è un danno economico (e non solo) che la Fondazione dovrà risarcire alle lavoratrici e ai lavoratori che ancora atendono 11 stipendi”. E ancora, “a tutte e a tutti coloro che si sono licenziati dall’Oda ‘per giusta causa’, molti rivolgendosi al Tribunale”.

Motivo per cui il sindacato chiede “all’Avv. Adolfo Landi, Presidente del CdA dell’Oda, urgentemente un incontro per fare chiarezza sulla tempistica e sulle modalità di pagamento degli 11 stipendi dovuti alle lavoratrici e ai lavoratori, concludono”.