Dopo il Ciclone Harry in Sicilia molte aree cimiteriali a rischio crollo

Dopo il Ciclone Harry in Sicilia molte aree cimiteriali a rischio crollo

SICILIA – Dopo l’avvento del ciclone Harry, molti cimiteri gestiti dalle Confraternite sparsi per la Sicilia sarebbero a rischio crollo. A lanciare l’allarme il presidente della commissione Affari istituzionali Ignazio Abbate, nell’ambito della commissione territorio e ambiente dell’Assemblea siciliana.

Aree cimiteriale a rischio crollo in Sicilia

“Il passaggio del ciclone ha inferto un colpo durissimo a molte aree della nostra isola, ma vi è un settore che rischia di restare nell’ombra nonostante la sua importanza sociale e monumentale: quello dei cimiteri gestiti dalle storiche Confraternite – ha detto Abbate -. Molte di queste strutture versano in condizioni di estrema precarietà“.

A causa dell’alto rischio di crolli, è stato inoltre impedito l’accesso pubblico ai cimiteri che versano in condizioni tutt’ora precarie. “Non possiamo permettere che i cittadini siano privati del diritto di rendere omaggio ai propri cari o, peggio, che un patrimonio architettonico e religioso così rilevante vada perduto per l’assenza di interventi mirati”.

Il risanamento dei danni inferti dal ciclone Harry ai cimiteri delle Confraternite, come sostiene in deputato della Dc, deve essere inserito fra le misure straordinarie adottate per fronteggiare le conseguenze del maltempo estremo.

“Ringrazio il presidente Giuseppe Carta e l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò per la celerità nell’affrontare la problematica e per aver recepito completamente la mia richiesta. L’assessore darà subito mandato al direttore Duilio Alongi di avviare le ricognizioni in ogni provincia”.

“È necessario censire rapidamente i danni e sbloccare risorse adeguate per la messa in sicurezza urgente. Invito gli enti locali a comunicare agli uffici del Genio Civile di competenza dove sia necessario il sopralluogo presso le strutture interessate che rischiano di crollare”, ha concluso il deputato.

Fonte foto Ansa Sicilia