Addio ad Antonino Zichichi, la Sicilia perde uno dei suoi scienziati più illustri

Addio ad Antonino Zichichi, la Sicilia perde uno dei suoi scienziati più illustri

SICILIA – “Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica”.

Questo il cordoglio del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sulla scomparsa di Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale morto a 96 anni.

La notizia arriva da ambienti della comunità scientifica. Zichichi era noto al grande pubblico anche per la sua dura e longeva battaglia contro l’astrologia e le superstizioni, da lui definite senza mezzi termini una vera e propria “Hiroshima culturale”.

La scomparsa di Antonino Zichichi

Personalità brillante ma spesso divisiva, Zichichi ha suscitato ampi dibattiti all’interno del mondo accademico per le sue posizioni pubbliche: dal profondo credo cattolico alla critica radicale della teoria darwiniana dell’evoluzione, che riteneva priva di adeguate basi matematiche e sperimentali, fino al suo netto scetticismo sul legame tra attività umane e cambiamento climatico, contestando l’affidabilità dei modelli matematici utilizzati negli studi sul clima.

Nel corso della sua lunga carriera ha lavorato in alcuni dei più importanti centri di ricerca al mondo, tra cui il Fermilab di Chicago e il Cern di Ginevra. Proprio al Cern, nel 1965, ha guidato il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria composta da un antiprotone e un antineutrone. Ha inoltre diretto il gruppo dell’Università di Bologna, ateneo di cui era professore emerito, impegnato nei primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria ai Laboratori Nazionali di Frascati.

Zichichi ha ricoperto incarichi di primo piano nelle istituzioni scientifiche: dal 1977 al 1982 è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e, nel 1978, presidente della Società Europea di Fisica. È stato tra i principali ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la cui realizzazione prese avvio nel 1980, e dal 1986 ha guidato il World Lab, organizzazione da lui fondata insieme al premio Nobel Isidor Isaac Rabi per sostenere la ricerca scientifica nei Paesi in via di sviluppo.

Alla sua visione si deve anche la nascita del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice, divenuto negli anni un punto di riferimento internazionale per il confronto tra scienziati.

Il cordoglio di Lagalla

“Con profondo dolore apprendiamo della scomparsa di Antonino Zichichi, figura di straordinario rilievo nel panorama scientifico internazionale e punto di riferimento per la fisica a livello mondiale.
La sua attività di studioso e divulgatore ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo della ricerca scientifica, portando il nome dell’Italia e della nostra terra nei più alti contesti accademici e culturali.
Antonino Zichichi non è stato soltanto un grande scienziato, ma anche un instancabile promotore della conoscenza, capace di rendere la fisica accessibile e affascinante, accendendo curiosità e interesse anche tra i cittadini non addetti ai lavori.
Con passione e rigore ha saputo avvicinare intere generazioni al pensiero scientifico, dimostrando come la scienza sia parte integrante della crescita culturale e civile di una comunità.
A nome mio e dell’intera Amministrazione comunale, esprimo il più sincero cordoglio ai familiari e a quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale. La sua eredità intellettuale continuerà a vivere nelle idee, negli studi e nell’entusiasmo per la conoscenza che ha saputo trasmettere”.
Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla.