NISCEMI – Il movimento No Muos è sceso in piazza ieri a Niscemi. Insieme a sigle sindacali di base e a numerosi cittadini, hanno dato vita a un corteo di protesta. Denuncato “ciò che negli anni non è stato fatto per salvaguardare il territorio”.
La manifestazione ha preso il via da largo Mascione e ha attraversato le principali vie del centro. Aperto il corteo con uno striscione dal messaggio chiaro e simbolico: “Niscemi non cade”.
Le accuse dei manifestanti No Mous a Niscemi
Secondo i promotori dell’iniziativa, la recente frana che ha colpito l’area non sarebbe frutto di un evento imprevedibile.
“Non è stata una conseguenza del caso o del maltempo – hanno affermato alcuni partecipanti – ma il risultato di anni di abbandono del territorio e di totale mancanza di pianificazione”.
Nel mirino dei manifestanti c’è quello che è stato definito un “doppio livello” di gestione. Da un lato la città, priva di interventi strutturali nonostante i segnali di rischio emersi già con la frana del 1997; dall’altro l’area militare statunitense che ospita il sistema di telecomunicazioni Muos, dove invece proseguono autorizzazioni e lavori di ampliamento.
Le richieste alla politica
Durante gli interventi pubblici è stata ribadita la necessità di misure immediate e trasparenti. Gli organizzatori chiedono la sospensione immediata dei lavori all’interno della base militare americana; la pubblicazione dei dati sulle verifiche idrogeologiche, elaborati da fonti indipendenti e l’accesso agli studi che riguardano anche l’area del Muos, finora ritenuti insufficienti o poco chiari.
“Per la città nulla è stato fatto nel tempo – hanno denunciato dal palco – mentre per l’installazione militare continuano investimenti e adeguamenti”.
Una mobilitazione che continua
La giornata di protesta si è conclusa senza tensioni, ma con la promessa di nuove iniziative. Il movimento No Muos e le realtà che lo sostengono annunciano di voler mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, a loro dire, riguarda non solo Niscemi ma l’intero equilibrio ambientale e sociale del territorio.



