Presidente Pino Bicchielli: “Non solo Niscemi, in Italia abbiamo 636mila frane”

Presidente Pino Bicchielli: “Non solo Niscemi, in Italia abbiamo 636mila frane”

NISCEMI – “Non c’è solo Niscemi, in Italia abbiamo 636 mila frane e il 94,5 per cento dei comuni è a rischio idrogeologico“. Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico, Pino Bicchielli, arrivato a Niscemi, per incontrare il sindaco e le autorità di protezione civile attive a seguito della frana.

“Cercheremo di capire se da Niscemi si potrà imparare qualcosa da replicare in altri territori – ha aggiunto davanti al municipio – vogliamo individuare dove si inceppa la macchina amministrativa. La procura farà il proprio lavoro – ha detto – se ci saranno problemi anche noi chiederemo di acquisire gli atti ma la commissione farà un lavoro per capire come dare un supporto parlamentare e legislativo a un sistema che troppe volte si blocca a causa di troppa burocrazia”.

Bicchielli ha aggiunto: “Il governo ha subito messo a disposizione primissimi stanziamenti. Ce ne saranno altri, le risorse ci sono. La frana è ancora in corso. Dobbiamo mettere a sistema tutto, capire come spendere. Soprattutto, dobbiamo mettere in campo strumenti per velocizzare tutti gli iter. Il governo ha la massima attenzione. Dobbiamo evitare qualsiasi duplicazione di competenze”.

Vigilanza del Corpo forestale

Da oggi il Corpo forestale della Regione Siciliana si occupa della vigilanza dinamica perimetrale delle zone rurali vicino a Niscemi, situate a valle della frana. L’affidamento ufficiale del compito è stato deciso ieri, durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi  svoltasi nella Prefettura di Caltanissetta.
“Esprimo la mia più profonda gratitudine – dice l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino – alle donne e agli uomini del Corpo forestale impegnati a Niscemi, così come nelle aree colpite dal ciclone Harry dove hanno prestato soccorso alle famiglie rimaste isolate presso l’Oasi del Simeto. Uno sforzo ancor più encomiabile, se si tiene conto degli organici limitati che il governo regionale sta già rafforzando con le nuove assunzioni in corso. Tra tante emergenze, il nostro personale in divisa non si tira mai indietro e vederli presidiare il territorio con tale abnegazione è motivo di orgoglio, ma anche di riflessione. È un’altra dimostrazione dell’impegno corale di tutte le realtà della Regione Siciliana per fronteggiare le conseguenze della frana. Raccogliamo l’esortazione del presidente Schifani a fare squadra, a lavorare tutti insieme con le altre forze impegnate a sostegno della popolazione, a salvaguardia della sicurezza e a tutela del territorio”.
Già da stamattina una pattuglia è operativa per la vigilanza dinamica dell’area perimetrale. Nei prossimi giorni, grazie all’arrivo di rinforzi dalle altre province dell’Isola, il servizio sarà esteso per coprire l’intero arco delle 24 ore, garantendo un presidio costante a tutela della pubblica incolumità.