SIRACUSA – «Era giusto e doveroso venire a vedere di persona quali sono le condizioni del territorio del Siracusano dopo il passaggio del ciclone Harry, anche se sono sempre stato informato puntualmente su quanto accaduto». Con queste parole il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha commentato il sopralluogo effettuato a Siracusa nelle aree maggiormente colpite dal maltempo.
Il governatore ha ribadito che la mobilitazione della Regione è massima, soprattutto sul fronte della velocizzazione delle procedure per far arrivare aiuti concreti e immediati. «Le risorse ci sono e ci saranno – ha sottolineato – abbiamo già stanziato 95 milioni di euro e, come anticipato in Parlamento dal ministro Musumeci, dal governo nazionale arriveranno ulteriori misure straordinarie».
Schifani ha inoltre ricordato l’impegno del ministro e vicepremier Antonio Tajani a sostenere la richiesta della Sicilia alla Commissione europea per l’accesso al fondo di solidarietà, con la contestuale deroga alla direttiva Bolkestein. «Sono totalmente impegnato sul fronte dell’emergenza – ha aggiunto – ho disdetto il 90% dei miei impegni istituzionali per stare in mezzo alla gente e far sentire la vicinanza delle istituzioni».
Ciclone Harry a Siracusa. Le tappe del sopralluogo: da Ognina al centro città
Il presidente ha visitato contrada Ognina, dove la mareggiata ha devastato la strada litoranea, i lidi e numerose abitazioni private. Successivamente si è recato in via Riviera Dionisio il Grande, nel capoluogo aretuseo, dove è crollato un muraglione che ha reso necessario lo sgombero di alcuni edifici.
Ad accompagnarlo, il sindaco Francesco Italia, il presidente del Libero consorzio Michelangelo Giansiracusa, e i dirigenti regionali della Protezione civile Salvo Cocina e del dipartimento Tecnico Duilio Alongi.
Al termine del sopralluogo, Schifani è stato ricevuto in Prefettura dal prefetto Chiara Armenia, dove ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali e i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sugli interventi urgenti di messa in sicurezza e sulla successiva fase di ricostruzione.
Portopalo e marineria tra le priorità
«Una riunione utilissima – ha dichiarato il governatore – in cui ho appreso dettagli su situazioni di particolare gravità, come quella della marineria di Portopalo di Capo Passero, con una parte del porto fortemente danneggiata che limita l’operatività della flotta. Ce ne faremo subito carico».
Schifani ha assicurato che, anche se il Siracusano è stato meno colpito rispetto ad altre zone, l’emergenza sarà affrontata con le stesse regole e la stessa attenzione: «Obiettivo primario è la tutela del territorio e della tenuta economica della regione, attraverso una collaborazione sinergica tra governi, istituzioni e sindaci».
Focus su Niscemi: una casa per gli sfollati
Il presidente ha infine ribadito l’impegno su Niscemi, uno dei comuni più segnati dal ciclone: «La priorità è assicurare subito una casa agli sfollati. Il sindaco sta completando l’inventario degli immobili disponibili su nostra indicazione. L’imperativo è essere veloci: tutte le strutture regionali stanno lavorando per questo obiettivo».
Un messaggio chiaro che conferma la volontà della Regione di rispondere con rapidità e concretezza all’emergenza, accanto alle comunità colpite dalla furia del ciclone Harry.



