Sicilia, dopo 4 anni la svolta: la Corte dei Conti dà l’ok al rendiconto 2020

Sicilia, dopo 4 anni la svolta: la Corte dei Conti dà l’ok al rendiconto 2020

SICILIA – Si chiude una vicenda giudiziaria e contabile che ha segnato la vita amministrativa della Regione siciliana. Le Sezioni riunite della Corte dei Conti hanno infatti deliberato la parifica – seppur parziale – del rendiconto 2020, mettendo fine a un braccio di ferro iniziato nel 2022 con la mancata parifica del bilancio consolidato.

Un percorso complesso, costellato da impugnative, ricorsi alla Corte costituzionale, annullamenti e ricomposizioni del collegio giudicante. Nella decisione odierna è stato inoltre applicato, per la prima volta in questo procedimento, il principio del contraddittorio tra le parti, elemento che ha inciso sul nuovo assetto del giudizio.

Il nodo del disavanzo da 2 miliardi

Il caso ruotava attorno a una questione centrale: la scelta, compiuta dall’allora governo Musumeci, di ripianare un disavanzo di circa 2 miliardi di euro in dieci anni anziché nei tre previsti dalla normativa statale di contabilità.

Nonostante il giudice relatore, Gioacchino Alessandro, avesse proposto il diniego alla parifica, ribadendo le criticità già evidenziate quattro anni fa, la decisione finale è andata oltre le attese dell’attuale esecutivo guidato da Renato Schifani.

Il procuratore generale Romeo Palma aveva suggerito una parifica con riserva, soluzione che la stessa Regione aveva indicato come possibile esito, insieme all’ipotesi di una sospensione in attesa delle pronunce sui rendiconti successivi (dal 2021 al 2024), attese entro luglio prossimo.

L’esultanza del governo regionale

La pronuncia è stata accolta con soddisfazione dall’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, presente all’adunanza pubblica insieme al ragioniere generale Gloria Giglio e al segretario generale Ignazio Tozzo.

“Siamo estremamente soddisfatti. Abbiamo scritto delle belle pagine di diritto per una vicenda esemplare di cui si terrà conto nella giurisprudenza contabile in tutta Italia. Ancora una volta la Sicilia è stata apripista di novità di grande rilevanza”, ha dichiarato Dagnino.

L’avanzo da 2,3 miliardi: cosa cambia ora

La decisione non è soltanto simbolica. Alla parifica dei rendiconti – in particolare a quella del 2024 – è infatti collegata la possibilità per la Regione di impiegare l’avanzo di amministrazione, pari a 2,3 miliardi di euro.

Un passaggio strategico per la programmazione finanziaria dell’ente, che ora potrà muoversi con margini più ampi, pur in un quadro ancora sottoposto alla vigilanza contabile e ai futuri pronunciamenti della Corte.