Stasera la miniserie de “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro”, con Lino Guanciale, Ninni Bruschetta e Levante

Stasera la miniserie de “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro”, con Lino Guanciale, Ninni Bruschetta e Levante

SICILIA – A tre anni di distanza dall’arresto di Matteo Messina Denaro, ultimo boss di Cosa Nostra, dopo oltre trent’anni di latitanza, stasera e domani sarà trasmessa su Rai 1 la miniserie dal titolo “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro“.

Stasera su Rai 1 la fiction “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro

La trama, racconta un’ampia attività d’indagine, lunga e silenziosa, finalizzata all’intercettazione dell’ultimo grande boss mafioso. Infatti la serie, scritta da Pietro Valsecchi, diretta da Michele Soavi e prodotta da CamFilm in collaborazione con Rai Fiction, si conclude proprio con l’arresto di Messina Denaro, a seguito di una latitanza durata più di tre decenni.

Il cast

All’interno del cast vediamo Lino Guanciale, nei panni di uno dei protagonisti, ovvero il Colonnello Lucio Gambera, che guida l’operazione per la cattura di Matteo Messina Denaro. Al suo fianco ci sarà Levante, nome d’arte di Claudia Lagona. La famosa cantante siciliana e originaria della provincia di Catania, recita infatti nel ruolo della moglie di Lucio, Maria Gambera. L’arduo compito di interpretare il boss di Cosa Nostra, è toccato invece all’attore Messinese Ninni Bruschetta.

Tra i personaggi vedremo anche Massimo De Lorenzo (Sancho, Maresciallo e braccio destro di Gambera), Leo Gassmann (Ram, tecnico specializzato nelle intercettazioni), Paolo Briguglia (Paolo Guido, Vice Procuratore), Noemi Brando (Nikita, pilota e unica agente donna nel team), Roberto Scorza (Garcia, esperto di mappe e identikit), Giacomo Stallone (Dago, giovane Maresciallo siciliano) e Bernardo Casertano (Giove, agente storico della squadra dei carabinieri del ROS).

Set, episodi e luoghi delle riprese

La miniserie, composta da due puntate, per un totale di quattro episodi, andrà in onda martedì 3 (questa sera) e mercoledì 4 febbraio 2026, a partire dalle 21:45 circa.

Inizialmente la data d’uscita ufficiale sarebbe dovuta “coincidere” con il terzo anniversario dall’arresto, avvenuto il 16 gennaio 2023 alla clinica “La Maddalena” di Palermo, ma poi si è deciso di rimandare di qualche settimana.

Le riprese de “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro“, si sono svolte principalmente in Sicilia, tra Palermo e provincia, girando ulteriori scene a Roma.

La trama

La fiction ripercorre i mesi che precedono la cattura di uno dei latitanti più ricercati d’Italia. Come personaggio principale della storia vi è il Maresciallo della squadra dei carabinieri del ROS, Lucio Gambera. Quest’ultimo, sulle tracce del boss ormai da diversi anni, e dopo aver “collezionato” purtroppo una serie di fallimenti del corso delle indagini, riceve un ultimatum.

L’incarico infatti, di arrestare Matteo Messina Denaro, dovrà essere portato a termine entro tre mesi. Se entro questo lasso di tempo, non si fosse giunti ad una “svolta” investigativa, l’intero team sarebbe stato sostituito, affidando di conseguenza il caso ad un’altra squadra.

Una corsa contro il tempo

Comincia quindi una lunga serie di servizi di controllo, fatta anche di appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e molto altro ancora, in modo da riuscire a chiudere l’operazione nei termini previsti.

Quando tutto sembra perduto però, non bisogna mai perdere la speranza, e in questo caso anche una buona dose di tenacia e determinazione. Infatti, la “svolta” nelle indagini si verifica proprio a pochi giorni dalla scadenza, quando gli investigatori trovano dei “pizzini” nascosti a casa della sorella di Matteo Messina Denaro, contenenti alcune informazioni sia sulle condizioni di salute del boss, che riguardo la clinica nella quale si cura.

I risvolti

Da quel momento in poi, avendo intrapreso la pista giusta, gli agenti raccolgono un’escalation di indizi, prove, documentazioni varie e materiale, che culminano con la cattura del superlatitante, dopo un’invisibilità durata oltre trent’anni, nell’ambito dell’operazione ad altissimo rischio denominata “Tramonto“.

Il film “Iddu – L’ultimo padrino

Non mancano intuizioni capaci di fare la differenza, sacrifici personali, scoperte “scottanti” e segreti nascosti. A distanza di poco più di un paio d’anni dall’uscita nelle sale cinematografiche del film “Iddu – L’ultimo padrino“, sempre dedicato all’arresto di Matteo Messina Denaro e presentato in anteprima all’81esima Mostra d’Arte Internazionale del Cinema di Venezia, questa miniserie rende omaggio a tutti quegli eroi silenziosi, servitori dello Stato e sempre in prima linea nella ricerca di verità e giustizia, che per anni hanno lavorato affinché qualcosa potessi “muoversi”.

La fiction infatti, non ruota solo attorno all’arresto del boss, bensì precede tutte quelle fasi determinanti che hanno portato al poter mettere in pratica una complessa operazione, scoprendo il latitante Matteo Messina Denaro che, tramite il prestanome di Andrea Bonafede, si sottoponeva a dei cicli di cura all’ospedale “La Maddalena” del capoluogo siciliano.