Nuovo incidente in via D’Annunzio, la denuncia della consigliera Cerri: “Incrocio pericoloso, servono interventi urgenti”

Nuovo incidente in via D’Annunzio, la denuncia della consigliera Cerri: “Incrocio pericoloso, servono interventi urgenti”

CATANIA – Ancora un incidente stradale, per fortuna senza gravi conseguenze, all’incrocio tra via Gabriele D’Annunzio e corso delle Province, uno dei punti più trafficati del quartiere Borgo-Sanzio. L’episodio di ieri riaccende i riflettori sulla pericolosità dell’area, già più volte segnalata dai residenti al Comune e alla polizia municipale.

A farsi portavoce del disagio è la consigliera Angela Cerri, che torna a chiedere un intervento immediato per la messa in sicurezza dell’incrocio.

La richiesta: semafori e segnaletica adeguata

“Richiedo urgentemente che quell’incrocio venga messo in sicurezza al più presto – dichiara la consigliera –. È necessario potenziare i sistemi di sicurezza stradale, installare un impianto semaforico, migliorare la visibilità in prossimità degli attraversamenti pedonali e collocare un’adeguata segnaletica”.

La zona, sottolinea Cerri, è tra le più frequentate della città: “Qui sono presenti numerose abitazioni, attività commerciali, istituti pubblici e privati, dipartimenti universitari, palestre e centri di servizi. Il flusso di auto e pedoni è continuo e l’attuale configurazione dell’incrocio non offre sufficienti garanzie”.

Residenti esasperati: “Gli incidenti non si contano più”

La preoccupazione è condivisa da cittadini e commercianti del quartiere. “Diversi incidenti nell’arco di poco tempo parlano da soli – riferiscono i residenti –. Le richieste di intervento sono state numerose, ma fino a oggi non si è fatto nulla”.

La stessa consigliera ribadisce: “Ormai gli incidenti non si contano più. Le proteste nascono dalla paura che possa accadere qualcosa di ben più grave”.

Un appello alle istituzioni

Le sollecitazioni che arrivano dal territorio sono il segnale di un disagio profondo. Chi vive e lavora nella zona teme per la propria incolumità e chiede risposte concrete.

“Ci auguriamo – conclude Cerri – che l’organo preposto si mobiliti al più presto per risolvere questo problema. A pagare il prezzo dell’inerzia sono sempre i cittadini”.