Caso Speziale, udienza rinviata a marzo. Oggi l’anniversario dell’omicidio dell’ispettore Raciti

Caso Speziale, udienza rinviata a marzo. Oggi l’anniversario dell’omicidio dell’ispettore Raciti

CATANIA – Rinviata al 24 marzo l’udienza relativa alla causa intentata dallo Stato nei confronti di Antonino Speziale per l’omicidio dell’ispettore di polizia, Filippo Raciti.

Caso Speziale, il processo

L’ultras è stato condannato a 8 anni e 11 mesi di reclusione a causa dell’omicidio commesso il 2 febbraio del 2007 quando l’imputato era ancora minorenne.

L’omicidio preterintenzionale è avvenuto durante scontri fuori dalla stadio Angelo Massimino mentre si giocava il derby col Palermo.

Il nuovo procedimento è stato incardinato dopo l’annullamento da parte della Corte di Cassazione della precedente condanna al risarcimento dei danni a favore del ministero dell’Interno e della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il rinvio è stato predisposto a causa dell’incompatibilità di alcuni membri del collegio, in quanto avevano già partecipato ai precedenti gradi di giudizio. Il processo penale è stato quindi assegnato al primo collegio della Corte d’appello di Catania, che dovrà decidere in diversa composizione.

Le parole di Giuseppe Lipera, avvocato di Speziale

“La Suprema Corte ha stabilito che il danno all’immagine della Pubblica amministrazione non può essere presunto, ma deve essere concretamente provato, dimostrando un effettivo discredito e una reale perdita di credibilità delle istituzioni, fatto che al caso in specie, a parere della difesa di Speziale, non soltanto non è stato mai provato, ma non sussiste proprio. La Corte d’Appello dovrà ora applicare il principio della Cassazione, che esclude automatismi e impone la prova reale del danno all’immagine, finora mai dimostrato, peraltro, ma questa è un’altra storia. “Il mio assistito si è sempre dichiarato innocente dal reato di omicidio preterintenzionale per il quale è stato ingiustamente condannato”.

La commemorazione di Filippo Raciti

È stato ricordato, questa mattina, il Commissario della Polizia di Stato Filippo Raciti, in occasione del 19° anniversario della sua morte.

Il Questore di Catania, insieme al Vicario del Prefetto, alle più alte autorità civili e militari e a tanti poliziotti, ha voluto rendere omaggio alla memoria del compianto Filippo Raciti, stringendosi attorno ai suoi familiari.

La giornata commemorativa è stata scandita in tre momenti, particolarmente toccanti e partecipati.

In particolare, alle ore 9 il Questore ha deposto una corona d’alloro sulla tomba di Filippo Raciti al cimitero di Acireale, in presenza dei familiari e di una rappresentanza di poliziotti della Questura, del Commissariato di pubblica sicurezza di Acireale e del X Reparto Mobile, ultimo Ufficio in cui Raciti ha prestato servizio.

A seguire, nella parrocchia SS. Cosma e Damiano di piazza Machiavelli a Catania, è stata celebrata una messa in suffragio, officiata dal cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore Interlando.

Al temine della celebrazione, un momento di raccoglimento si è svolto allo stadio “Angelo Massimino”, proprio nel luogo in cui, 19 anni fa, un incontro sportivo si è trasformato in tragedia.

Nello spazio antistante l’ingresso della Tribuna Vip, si trova un monumento che ricorda il sacrificio di Filippo Raciti, sul quale il Questore ha deposto una corona d’alloro, alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari, di una nutrita rappresentanza di appartenenti alla Polizia di Stato e dei dirigenti della società sportiva Catania Football Club.

Un momento di ricordo di quei terribili momenti che rimarranno per sempre impressi nella memoria dei catanesi, quale severo monito affinché lo sport non diventi strumento di violenza, ma simbolo di rispetto e di lealtà, valori per i quali il Commissario della Polizia di Stato Filippo Raciti si è sacrificato.