ITI Cannizzaro e CNA Catania: il Corso “Cultura d’Impresa e Legalità” si rinnova 

ITI Cannizzaro e CNA Catania: il Corso “Cultura d’Impresa e Legalità” si rinnova 

CATANIA – Si è svolto nell’Aula Magna dell’ITI Cannizzaro di Catania, il 30 gennaio 2026, l’incontro inaugurale del Corso Cultura d’Impresa e Legalità nelle scuole, con gli studenti del quarto anno. Il corso è giunto al quarto anno di attuazione ma è stato rinnovato già nel nome, inizialmente ‘Legalità e Imprenditoria’, a sottolineare con forza, da subito, il suo impatto culturale ed educativo per le nuove generazioni.

Il progetto nasce e si consolida grazie alla collaborazione tra l’ITI Cannizzaro e CNA Catania, una sinergia che negli anni si è mantenuta e trasformata, con il fermo obiettivo di avvicinare gli studenti ai valori della legalità, dell’imprenditorialità consapevole e della cittadinanza attiva.  All’incontro è intervenuta la Dirigente scolastica, dott.ssa Giuseppina Montella, a conferma dell’attenzione dell’istituto verso percorsi formativi capaci di incidere concretamente sull’orientamento e sulla crescita personale degli studenti.La prof.ssa Norma La Piana ha inquadrato il corso all’interno dei moduli di Orientamento al lavoro e alla conoscenza delle realtà produttive del territorio, sottolineando come il dialogo diretto con le imprese e le istituzioni rappresenti un passaggio fondamentale per aiutare gli studenti a compiere scelte consapevoli per il proprio futuro formativo e professionale.

L’incontro

La presentazione del corso è stata affidata alla past president CNA Catania, Floriana Franceschini, da sempre in prima linea nella formazione dei giovani e promotrice di una visione dell’impresa come strumento di sviluppo etico, sociale e culturale.Nel suo intervento, il Presidente di CNA Catania, Davide Trovato, ha ribadito l’importanza del fare rete, evidenziando come scuola, CNA e imprese possano e debbano camminare insieme per offrire ai ragazzi strumenti concreti, competenze e consapevolezza. A seguire, il Segretario CNA Andrea Milazzo ha illustrato in modo chiaro e diretto cos’è la CNA, quali servizi offre e quali opportunità può rappresentare per chi desidera intraprendere un percorso imprenditoriale.

Particolarmente apprezzati dagli studenti sono stati gli interventi degli imprenditori, che hanno portato in aula esperienze autentiche. Luna Meli, vicepresidente provinciale CNA Catania, ha raccontato il suo modo di fare impresa, spiegando come un’idea possa diventare un progetto concreto grazie a impegno, competenze e capacità di adattarsi al cambiamento.

Davide Tranchina, presidente regionale CNA Giovani Imprenditori, ha dialogato con i ragazzi sul ruolo delle nuove generazioni e sulle sfide dell’imprenditoria giovanile. Tra i nuovi temi introdotti, l’intervento dell’avvocato Valeria Messina, presidente provinciale CNA Catania, ha affrontato il tema della parità di genere, evidenziando l’importanza dell’interscambiabilità dei ruoli e delle pari opportunità come valore fondante anche nel mondo del lavoro e dell’impresa. Di grande impatto l’intervento del vicequestore dott. Gabriele Piazza, vice dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Sicilia orientale, che ha messo in guardia gli studenti sui crimini informatici e sulle truffe online, in particolare quelle veicolate tramite WhatsApp. Emblematico il racconto di uno studente che ha riferito di aver inizialmente “guadagnato” 150 euro, senza rendersi conto del rischio di ricevere denaro riciclato, spunto che ha permesso di approfondire i pericoli nascosti del web.

Il vicequestore ha inoltre illustrato i ricatti informatici, gli attacchi hacker aisistemi SCADA e alle fatturazioni elettroniche, mostrando come la legalità passi anche attraverso la sicurezza digitale.

La seconda parte dell’incontro, dedicata al tema della legalità come valore irrinunciabile, ha visto l’intervento di Linda Russo, segretaria del CdA di ASAEC, associazione di volontariato impegnata nella promozione della legalità. Profondamente toccante la testimonianza dell’imprenditore agricolo Antonino Scarpicino, che ha raccontato la propria esperienza sottolineando come la denuncia rappresenti un atto di libertà e di riscatto, non solo personale ma collettivo.

Un incontro intenso che conferma come il Corso “Cultura d’Impresa e Legalità” sia per gli studenti dell’ITI Cannizzaro un percorso di grande valore formativo, capace di unire orientamento, cultura d’impresa e responsabilità civile.

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