Sant’Agata, Giovanni Cultrera di Montesano riceve la Candelora d’Oro dal sindaco Trantino

Sant’Agata, Giovanni Cultrera di Montesano riceve la Candelora d’Oro dal sindaco Trantino

CATANIA – Un lungo e caloroso applauso ha accompagnato, domenica sera, la consegna della Candelora d’Oro a Giovanni Cultrera di Montesano, sovrintendente del Teatro Massimo Bellini. La cerimonia, ospitata nel salone Bellini di Palazzo degli Elefanti, gremito di cittadini, familiari e rappresentanti delle istituzioni, si è svolta nell’ambito dei festeggiamenti agatini.

A consegnare il prestigioso riconoscimento, giunto alla 29ª edizione, è stato il sindaco Enrico Trantino. La Candelora d’Oro viene conferita ogni anno a personalità che si sono distinte per l’alto profilo dell’impegno civile, religioso e culturale a favore di Catania.

La cerimonia per la consegna della Candelora d’Oro

La serata è stata animata dai ragazzi dell’associazione “Musica Insieme” di Librino, che si sono esibiti con strumenti musicali realizzati a mano, affiancati dal sostegno didattico dei maestri del Conservatorio Musicale Vincenzo Bellini.

Tra i presenti, l’Arcivescovo metropolita Luigi Renna, il prefetto Signoriello, il presidente del Consiglio comunale Anastasi, il questore Bellassai, il comandante della Polizia Locale Peruga, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito, la giunta comunale al completo e numerosi operatori del Teatro.

Le parole del premiato: “Agata e Bellini, pilastri della nostra identità”

Visibilmente emozionato, Giovanni Cultrera di Montesano ha sottolineato il valore simbolico del riconoscimento: “Questo premio ha per me un valore immenso. Sant’Agata è Catania e Catania è Agata: rappresentarne la cultura è una grande gioia ma anche una grande responsabilità. Sono fiero di dare voce al Teatro Massimo Bellini e a tutte le maestranze che hanno portato in alto il nome di Bellini. Agata e Bellini sono due pilastri della nostra identità“.

Lo sguardo è già rivolto al futuro: in vista di Catania Capitale della Cultura 2028, il Teatro Massimo Bellini avvierà nuove iniziative, tra cui due opere dedicate a Sant’Agata e a Vincenzo Bellini, coinvolgendo compositori di caratura internazionale.

“Dedico questo riconoscimento alla mia famiglia, a chi lavora in teatro e a tutti coloro che credono nel valore del lavoro per far crescere Catania e la Sicilia nel segno dell’arte, della cultura e della musica”, ha concluso.

Il sindaco Trantino: “Un esempio di servizio alla città”

Nel suo intervento, il sindaco Trantino ha evidenziato i risultati raggiunti: “Grazie a uno straordinario impegno e a uno stile riconosciuto, Giovanni Cultrera è riuscito non solo a salvare il Teatro dallo scioglimento, ma anche ad affermarlo in breve tempo a livello nazionale e internazionale“.

Il primo cittadino ha ricordato come il sovrintendente abbia sempre attribuito i successi a un lavoro di squadra, interpretando il proprio ruolo come servizio ai cittadini, esempio virtuoso per l’intera comunità.

Dalla lampada votiva all’omaggio floreale

Dopo l’accensione della lampada votiva da parte dell’Arcivescovo Renna, accompagnato dal sindaco nell’atrio di Palazzo degli Elefanti, il corteo delle autorità ha partecipato all’omaggio floreale a Sant’Agata sul prospetto della Cattedrale, a cura dei Vigili del Fuoco, tra gli applausi dei cittadini che gremivano piazza Duomo.

La motivazione del conferimento

“Il Premio Candelora d’Oro 2026 viene conferito a Giovanni Cultrera di Montesano per la visione ispirata e l’altissima competenza profuse in una feconda opera di valorizzazione culturale e artistica di Catania e della Sicilia… per aver restituito alla comunità un patrimonio identitario di straordinario valore, promosso con rara versatilità nei ruoli di musicista, operatore culturale e imprenditore; per l’alto senso istituzionale con cui ha guidato il Teatro Massimo Bellini, rilanciandolo come riferimento di primo piano nel panorama internazionale; per l’impegno nella formazione dei giovani talenti e per aver posto la cultura al centro della vita civile, nel segno della legalità e dei valori più alti, ponendo la Bellezza come scelta di libertà“.