MAZARA DEL VALLO – Sono 5 i soggetti finiti in manette per estorsione, lesioni aggravate, minaccia aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco. Le indagini sono scaturite da un episodio di violenza legato alla riscossione di un debito di droga a Mazara del Vallo il 28 febbraio 2025.
L’estorsione e l’arresto a Mazara del Vallo
Una volante era intervenuta per una segnalata aggressione a carico di un avventore dell’azienda ad opera di 4 soggetti che poi si erano allontanati. Per terra, nella zona in cui era avvenuta l’aggressione, veniva rinvenuto un proiettile calibro 6.35, integro e non esploso.
Nonostante le dichiarazioni acquisite dalle persone informate sui fatti siano risultate esigue, frammentarie e tra loro non concordanti, in un contesto segnato da mancanza di collaborazione e da un atteggiamento improntato a evidente riservatezza, grazie all’attività di analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza esistenti presso l’azienda e presso il bar dove gli estorsori si erano recati prima di recarsi presso l’azienda, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i fatti.
I quattro soggetti si erano recati in azienda per riscuotere dal figlio del proprietario dell’azienda un debito connesso allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’azione hanno aggredito e picchiato un uomo scambiandolo per il figlio, reale debitore.
Durante il pestaggio del malcapitato, il figlio è intervenuto puntando una pistola contro gli aggressori nel tentativo di fermarli. L’arma è risultata detenuta illegalmente. Il padre del debitore ha pagato la somma richiesta dagli estorsori riuscendo ad allontanarli.




