Arrestato il fiancheggiatore di Messina Denaro: fine dei domiciliari per Bonafede

Arrestato il fiancheggiatore di Messina Denaro: fine dei domiciliari per Bonafede

CASTELVETRANO – Va in carcere Emanuele Bonafede, 53 anni, di Castelvetrano, ritenuto uno dei fiancheggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. L’uomo, che stava scontando la pena agli arresti domiciliari dal marzo 2023, dovrà ora espiare la condanna in istituto penitenziario.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Campobello di Mazara, che hanno dato attuazione all’ordine di carcerazione disposto dalla Corte d’appello di Palermo.

Il ruolo durante la latitanza del boss

Bonafede è marito di una delle donne legate sentimentalmente al boss e, secondo le accuse, avrebbe svolto un ruolo di supporto logistico durante la lunga latitanza del capomafia, facendo da “vivandiere”.

La condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione riguarda reati legati all’associazione mafiosa, favoreggiamento e condotte ritenute funzionali alla protezione di Messina Denaro.

Trasferimento nel carcere di Trapani

Dopo la decisione dei giudici palermitani, il 53enne è stato trasferito nel carcere di Trapani, dove continuerà a scontare la pena.

L’ordine di carcerazione segna un nuovo passaggio giudiziario nella rete di procedimenti collegati alla latitanza del boss di Castelvetrano.