PATERNÒ – Il Liceo Classico “Mario Rapisardi” di Paternò, con la sua curvatura biomedica, si conferma come uno degli Istituti più all’avanguardia della provincia per l’orientamento universitario. In attesa che venga aperta la nuova sperimentazione, dando modo di accompagnare gli studenti verso le Facoltà di Medicina, lo storico Istituto, guidato dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico, ha aderito anche in quest’anno 2026 ai laboratori “OUI”, un’attività progettuale di orientamento realizzata mediante l’assegnazione di un finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca. Grazie al Progetto “OUI, ovunque da qui”, l’Aula Magna dell’Istituto ha ospitato nella giornata di mercoledì 28 gennaio, dalle ore 8.30 alle ore 11.30, il Prof. Cosimo Gianluca Fortuna, Docente di Chimica Organica e Progettazione Molecolare, nonché Referente del settore biomedico e scientifico dell’Università di Catania, offrendo agli studenti un’esperienza unica di apprendimento e di crescita.



Nello specifico, il progetto OUI è un’iniziativa dell’Università di Catania, finanziata nell’ambito del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. che mira a:
- Aumentare il numero di laureati;
- Ridurre gli abbandoni universitari;
- Migliorare le competenze e l’orientamento degli studenti.
L’evento ha visto la partecipazione degli studenti e dei docenti delle classi terze della sede di Paternò (Liceo Classico ed Artistico), nella consapevolezza che l’interazione tra Scuola e Università debba essere sempre sostenuta.
Le tematiche che sono state affrontate durante l’incontro hanno riguardato:
- La presentazione del progetto di orientamento;
- L’importanza della formazione superiore nello sviluppo delle competenze professionali;
- L’orientamento alla scelta del percorso universitario;
- La conoscenza dei settori del lavoro e degli sbocchi occupazionali e professionali;
- L’utilizzo della piattaforma dedicata al progetto di orientamento.
Pertanto, il Liceo “Rapisardi” offre un percorso di studi innovativo e di alta qualità, con una forte attenzione alle discipline scientifiche e tecnologiche. La curvatura biomedica consente infatti agli studenti di approfondire le conoscenze in campo biologico, chimico e fisico, preparandoli per le sfide dell’Università e del mondo del lavoro.




