SICILIA – A commentare l’approvazione del bando, destinato alle imprese danneggiate dai fenomeni metereologici della scorsa settimana, anche l’assessore regionale al territorio e ambiente, Giusi Savarino. Citato durante l’intervento anche il “meccanismo di solidarietà europea“.
Il bando da milioni di euro per la ripresa dal ciclone, Giusi Savarino: “Vicinanza della Regione agli operatori”
Si torna a parlare del bando, dal valore di 23 milioni di euro di contributi straordinari a fondo perduto, destinato agli operatori economici danneggiati dai recenti avvenimenti relativi al ciclone Harry. Nello specifico a prender parola è l’assessore Giusi Savarino, che ha dichiarato:
“Abbiamo dimostrato, con i fatti e in tempi record, la vicinanza della Regione agli operatori delle imprese turistico-ricreative, ricettive, balneari che si trovano oggi in ginocchio a causa del ciclone Harry. Con queste prime risorse garantiamo un supporto immediato a un comparto in sofferenza, strategico per l’economia dell’Isola, che non è al momento in grado di ripartire in assenza di misure straordinarie di sostegno“.
“Contestualmente – ha poi aggiunto Savarino – stiamo lavorando per ottenere un differimento delle scadenze delle concessioni demaniali marittime. Occorre ridefinire i Piani di utilizzo del demanio marittimo, perché a causa delle modifiche morfologiche dovute al passaggio del ciclone Harry alcuni tratti di costa semplicemente non esistono più. E, senza una congrua estensione della durata delle concessioni, tutti gli investimenti straordinari necessari per la ricostruzione e l’adeguamento delle strutture non sarebbero ammortizzabili.
Circa il 50 per cento dei concessionari ha già manifestato questa esigenza e il rischio concreto è di trovarci di fronte a una desertificazione economica e occupazionale in ampi tratti dei litorali dell’Isola. Ecco perché chiederemo di attivare anche il meccanismo di solidarietà europea, ex art 107 del Trattato Ue, che in caso di calamità naturali consente alcune particolari deroghe, compresa quella all’applicazione della direttiva Bolkestein”



