NISCEMI – ”C’è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione. Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori”. Questo quanto affermato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, parlando della frana di Niscemi.
Niscemi, Nello Musumeci: “Area rossa destinata ad allargarsi”
“Alcune misure – continua – credo siano già alla firma ,altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri. La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l’area rossa è destinata ad allargarsi“,
Il ministro Nello Musumeci, ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e, in particolare, capire se il fronte della frana possa “arretrare negli anni verso il centro abitato“.
“Siamo pronti a intervenire”
“Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso. Il Comune individui un’area alternativa e noi siamo pronti a intervenire“.
Il ministro è tornato a bocciare la richiesta di destinare i fondi per il Ponte sullo stretto di Messina alla ricostruzione: “Sono argomenti da caffè“, ha osservato, quelli di chi pensa di “sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola“.
“Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato”
E ancora “È un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato, con facili collegamenti tra le due sponde” ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi “il denaro è già nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi“.
Un’indagine amministrativa – prosegue – servirà per valutare perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti“. Questa l’iniziativa a cui pensa il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, e che oggi proporrà al Consiglio dei ministri.
“Serve un’indagine amministrativa per valutare”
Musumeci ha fatto riferimento a “omissioni e superficialità“, “si era probabilmente convinti che la frana si fosse arrestata”.
“Tutto questo – sottolinea – va valutato con un’indagine amministrativa. Oggi ne parlo al Consiglio dei ministri. È importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni e perché siamo arrivati a un punto di non ritorno. Nel 1997 non si è intervenuti: vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione del fenomeno“.
Queste le dichiarazioni rilasciate nelle interviste di “Rtl” e “Rainews24“.
La fornitura del metano a Niscemi
A Niscemi, comune nisseno sconvolto dalla frana, ritorna la fornitura del metano, interrotta a causa della rottura delle tubazioni a seguito dei crolli provocati dal cedimento del terreno. “La rete è attiva da oggi” – ha comunicato il sindaco Massimiliano Conti.
Le parole del sindaco, Massimiliano Conti
L’amministrazione comunale e le autorità di protezione civile, insieme alle istituzioni competenti, stanno predisponendo un piano di riapertura delle scuole, chiuse da giorni soprattutto per l’assenza del metano necessario ai riscaldamenti.
Tre plessi in zona rossa non riapriranno e venti classi saranno accorpate agli istituti non in zona rossa. Uffici postali e banche sono attivi.
Il sindaco Conti ha annunciato l’arrivo del Genio militare per gli interventi necessari a una viabilità alternativa, che permetta più vie di collegamento e agli agricoltori di raggiungere le loro proprietà nelle aree rurali, attualmente inaccessibili perché a ridosso delle strade provinciali 12 e 10, chiuse dopo la frana che le ha rese impraticabili.




