Ciclone Harry nel Messinese, “Ristorante da Nino” tra danneggiamenti e speranza di ripresa

Ciclone Harry nel Messinese, “Ristorante da Nino” tra danneggiamenti e speranza di ripresa

LETOJANNI (ME)– È ormai passata una settimana dai disastrosi eventi causati dal ciclone Harry e adesso, quiete permettendo, non resta che conteggiare i danni e ipotizzare i primi piani di ripresa. A pagarne la spesa, infatti, sono per lo più le attività commerciali, come il locale del Messinese “Ristorante da Nino“.

“Ristorante da Nino” nel Messinese, il conteggio dei danni potrebbe superare i 50 mila euro

A raccontare quanto successo ai microfoni di Newsicilia è lo stesso proprietario, che in prima ha persona ha assistito alla forte mareggiata di martedì scorso. Già dal primo pomeriggio, infatti, le condizioni delle onde risultavano allarmanti, con il ristorante che aveva tentato di fronteggiarle ponendo tra la struttura e la costa una serie di barricate.

Difese che, tuttavia, non sono state in grado di mettere in totale sicurezza la parte superiore del locale, la cui tenda ha infatti ceduto sotto il peso dell’acqua portando con sé parte dell’impianto. Un ulteriore peggioramento delle condizioni metereologiche è poi sopraggiunto durante la notte, verso le due del mattino, con onde che sono state capaci di raggiungere anche parti del ristorante prima ben custodite dalla presenza delle barricate, come la cucina.

È questo infatti il luogo, insieme alla sezione bar, dove sono stati registrati la maggior parte dei danni, come lo stesso titolare ha ammesso:

“Abbiamo frigoriferi, forni, macchine del ghiaccio e tutti gli utensili da cucina e bar che, sommandoli, costituiscono un bel gruzzoletto. Secondo me, quindi, si parla di 80 mila euro, da aggiungere al rifacimento della struttura che ha subito un bel danno”.

La preparazione alla stagione estiva

A costituire una problematica aggiuntiva, poi, è anche l’imminente arrivo della stagione estiva, a cui il ristorante deve rispondere quanto più celermente possibile.

“In questo momento” ha dichiarato il proprietario, parlando degli ultimi mesi relativi alla stagione invernale “Un po’ prima di San Valentino apriremo la parte invernale, ovviamente sistemando prima un po’ di cose, e nel frattempo abbiamo tre mesi per prepararci”.

“Noi solitamente già prima della metà di aprile apriamo la struttura esterna, quest’anno sicuramente sarà impossibile aprire in quel periodo quindi proveremo verso maggio“.

Il supporto alle attività commerciali, tra comunità e autorità

Si parla dunque di una situazione senz’ombra di dubbio difficile, non solo dal punto di vista lavorativo ma anche personale, come lo stesso proprietario ha ammesso:

“Quella sera mi sono spaventato parecchio. Qualche ora prima ero nella parte finale del paese e ho visto la strada andare giù e quando ho visto il ristorante cadere è stato brutto. È un’immagine che non mi scorderò mai perché sono anni e anni di sacrifici sia di mio padre che di mio nonno“.

Difficoltà a cui però, nonostante tutto, il locale è risoluto nel voler fronteggiare nel migliore dei modi. “Siamo una famiglia forte, un’attività storica, e supereremo anche questa“.

A contribuire è anche la partecipazione della comunità locale, come ammesso dallo stesso proprietario:

“Ho visto profonda vicinanza sia dai nostri clienti, tramite messaggi o chiamate, che tra le stesse attività. Ci aiutiamo. Io l’altro giorno sono stato ad aiutare un’altra attività che ha subito diversi problemi, perché anche noi, nel nostro piccolo, proviamo a smuovere qualcosa“.

“Noi stiamo organizzando una riunione per farci sentire e speriamo che comunque gli aiuti alle attività vengano dati, anche perché il paese è distrutto. È un danno anche per le persone che verranno, considerando che un chilometro del lungomare è stato cancellato dalla mareggiata”.

“Sono contento che in questi giorni anche i media importanti stanno parlando della notizia, seppur non tutti ovviamente, e che un po’ la situazione si sia smossa. Oggi, ad esempio, ha fatto un giro di perlustrazione il presidente del Senato La Russa, passando anche da noi. Salvini, poi, è cliente nostro assiduo e mi ha chiamato l’altra sera“.

“Insomma – ha infine aggiunto – noi abbiamo fiducia, non penso che ci lasceranno così”.